"Per rimanere in equilibrio bisogna muoversi". Storia di come sono diventata una freelance

di danielac., pubblicato il novembre 15, 2018
"Per rimanere in equilibrio bisogna muoversi". Storia di come sono diventata una freelance

La vita è come andare in bicicletta.
Per mantenerti in equilibrio, devi muoverti.
Albert Einstein

Era il primo gennaio 2012 quando sono diventata, non per scelta, una freelance. Ma oggi, col senno di poi, posso affermare che quella decisione presa da altri mi ha cambiato la vita...in meglio.

La redazione in cui lavoravo da quasi due anni ha deciso che non poteva più pagarmi uno stipendio da dipendente; che poi una dipendente io non lo sono mai stata. Nella mia vita ho sempre avuto solo contratti a progetto, sia lì che in altre realtà in cui ho lavorato dal 2007, anno in cui ho messo piede per la prima volta nel mondo del lavoro e della comunicazione.



"E adesso cosa faccio?". Questa è stata la prima domanda che mi sono fatta quando, archiviate le feste e ritirato in cantina l'albero di Natale, tutti hanno ripreso le loro attività mentre io mi sono ritrovata sola in una casa vuota. 

Mi sono sentita persa e spesso "un peso", anche se non ero completamente senza un lavoro perchè avevo ancora l'Università Cattolica e il mio posto da Cultore della materia in Storia e linguaggi della pubblicità e qualche collaborazione con la rivista per cui scrivevo; ma nulla che si avvicinasse ad un lavoro a tempo pieno e che mi facesse guadagnare qualcosa minimamente vicino ad uno stipendio.

Non è stato facile accettare la dura realtà fatta di una nuova quotidianità, migliaia di curriculum inviati e nessuna risposta. Sono arrivata addirittura a mentire sul mio percorso di studi e sulle mie competenze per fare la commessa. Sì avete letto bene, avrei fatto anche la commessa pur di lavorare.

Ma la vita certe cose le sa meglio di noi e a volte basta solo assecondarla e dargli fiducia che ci porterà alla realizzazione dei nostri sogni. Come disse Einstein però, per restare in equilibrio bisogna muoversi, bisogna dare una possibilità alla vita mettendosi in gioco e provandoci. Troppo spesso la paura di sbagliare ci immobilizza, ancorati alle abitudini senza mai oltrepassare i confini della nostra comfort zone, senza renderci conto che invece l'unico segreto per far cambiare una situazione che non ci piace è proprio quello muoverci per cambiarla.



E così ho fatto, con molta fatica e un pizzico di timore; mi sono guardata dentro e ho capito chi volevo diventare, dove volevo andare, quali erano le cose che avevo imparato fin'ora e che sapevo fare meglio e le ho messe in pratica; ho scavalcato quel muro alto e apparentemente invalicabile e nel 2015 ho aperto la tanto temuta partita iva e la mia agenzia di comunicazione. 

Solo muovendosi le cose posso cambiare e i sogni posso prendere formaAll'inizio potrà sembrare tutto troppo difficile, inutile e frustrante ma è un passo importante che richiede tempo e fiducia, verso se stessi e verso la vita. Viviamo in una società liquida dove il posto fisso è un miraggio per molti e un lusso per pochi ma oggi non riuscirei più a tornare indietro; potermi inventare ogni giorno è una libertà a cui non posso più rinunciare.

E così è andata anche per il blog, che è cresciuto parallelamente alla mia attività. Una passione che si è trasformata in un lavoro, che si è intrecciata con il mio lavoro, che mi ha portato a conoscere tante persone che probabilmente non avrei mai incontrato e a vivere situazioni che probabilmente non avrei mai vissuto. In questi anni mi sono capitate cose che mai avrei immaginato, si sono susseguite attività inaspettate nate come conseguenza a scelta fatte precedentemente. Un po' come in un eterno Sliding Door (il film del 1998 con Gwyneth Paltrow ndr) quello che sono adesso è frutto di un treno che ho preso o una mail a cui non ho mai risposto.

Ad ogni azione corrisponde una reazione, è una legge della dinamica e vale anche per la vita delle persone. Muoversi per rimanere in equilibrio, per andare avanti, per vivere la vita che vogliamo e che ci meritiamo. Fare, provare, buttarsi senza paura perchè solo chi non fa non sbaglia; ma aggiungo io...e non sa cosa si perde.



E' il movimento la chiave di tutto e restare in equilibrio è un'arte che si impara con la pratica. Se ripenso a 6 anni fa e a quel primo gennaio 2012 non posso che sorridere a quella scelta che mi è stata imposta e quella me piena di dubbi e preoccupazioni. Vorrei accarezzarle i capelli e dirle di non avere timore, dirle "brava" per quello che riuscirà a realizzare, da sola, grazie alla sua tenacia e il suo sorriso.

La strada è ancora tutta in salita e gli obiettivi da raggiungere sono ancora molti ma solo camminando un passo alla volta con metodo e determinazione verso la vetta si arriverà in cima alla montagna e la ricompensa sarà un panorama meraviglioso.


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Plumcake al cioccolato bianco e mandarino

di danielac., pubblicato il novembre 12, 2018
Plumcake al cioccolato bianco e mandarino
November rain, è proprio il caso di dirlo!

Sono due settimane che piove ininterrottamente e il cielo è sempre grigio, ho bisogno della luce del sole per tornare a pensare in modo lucido e positivo. Faccio fatica, devo ammetterlo, e la cosa che proprio non sopporto della stagione fredda è la mancanza di luce.

Ieri ho deciso di rischiarare una domenica pomeriggio umida e buia con un plumcake soffice al cioccolato bianco e mandarino. Una fetta di torta e una tazza di te fumante risolvono ogni triste giornata non credete? Ma è perfetto anche per la colazione del lunedì mattina e per trovare la giusta carica per affrontare la nuova settimana.



Ingredienti per una teglia da plumcake

3 uova
120g di zucchero di canna
60g di burro
100g di cioccolato bianco
4 mandarini
150g di farina 00
50g di fecola di patate
1/2 bustina di lievito per dolci
pizzico di sale
zucchero a velo per decorare

Lavorare lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco con il burro, unirlo al composto di uova e zucchero insieme al succo di 3 mandarini, la scorza grattugiata di 1 e il pizzico di sale, mescolare bene il tutto.

Incorporare le farine setacciate con il lievito. Versare il composto in una stampo da plumcake precedentemente imburrato e infarinato oppure in una tortiera da 22 cm di diametro.

Cuocere a 180à forno statico preriscaldato per 30-35 minuti circa. Lasciare raffreddare prima di sformare, spolverizzare con lo zucchero a velo e servire con una tazza di te.


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Beauty: 9 prodotti per chi soffre di pelle mista o grassa

di danielac., pubblicato il ottobre 05, 2018
Beauty: 9 prodotti per chi soffre di pelle mista o grassa

Il post di oggi è stato pensato per tutte quelle ragazze che soffrono di pelle mista o grassa. E ragazze, solo chi soffre di pelle lucida, acne e impurità sa quante creme, tonici, detergenti e maschere ha provato nella sua vita prima di arrivare a trovare il prodotto che fa al caso proprio; o magari lo sta ancora cercando.
Di seguito alcuni prodotti che ritengo validi e che vi suggerisco di provare per provare a risolvere il fastidioso problema della pelle mista o grassa.

1- CAUDALIE - LINEA VINOPURE

Questa nuova linea ha come ingredienti ACIDO SALICILICO NATURALE, POLIFENOLI DI VINACCIOLI D’UVA e OLII ESSENZIALI BIO.

LOZIONE PURIFICANTE PELLE PERFETTA: purifica la pelle e la prepara al trattamento quotidiano senza seccarla. La pelle risulta immediatamente radiosa, i pori sono ristretti e le imperfezioni attenuate. Texture acquosa e ultra fluida che dona un’effetto rinfrescante immediato. Leggera profumazione. 100% naturale. Da usare mattina e sera con dischetto di cotone, evitando il contorno occhi. Senza risciacquo. Purifica, riduce le imperfezioni e affina la grana della pelle.
SIERO INFUSIONE ANTI-IMPERFEZIONI: questo gel leggero ma molto potente, si fonde con la pelle. Mentre l’ACIDO SALICILICO lavora per rimuovere il sebo in eccesso, libera e restringe i pori, l’ACQUA DI ROSA aumenta la luminosità e idrata la pelle. Un complesso di OLII ESSENZIALI calmano la pelle e la mantengono pulita, liscia e morbida. Questo siero è perfetto per chi ha una pelle sensibile, o molto grassa, o per chi soffre di brufoli causati dagli ormoni: può essere usato per trattare il singolo brufolo o aree con qualche imperfezione.
FLUIDO EFFETTO MAT : questo fluido è al tempo stesso idratante e opacizzante, assorbe l’eccesso di sebo, aiuta a ridurre le imperfezioni e affina la grana della pelle. Arricchito di IDROLATO DI ROSA BIO che aumenta la luminosità della pelle e dona idratazione a lungo termine senza effetto lucido. La pelle risulta opacizzata, idratata e fresca.

2- LA ROCHE POSAY - SEROZINC
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Soluzione di SOLFATO DI ZINCO addolcente e lenitiva, deterge le irritazioni superficiali della pelle. É un tonico astringente per pelle grassa con imperfezioni; lenisce persino gli arrossamenti causati dalla rasatura. Vaporizzata sul viso, lo opacizza, riduce effetto luminoso della pelle grassa ed è stata creata per combattere i segni tipici della pelle mista e grassa.

3- THE ORDINARY


NIACINAMIDE 10% + ZINC 1% (30 ml): questo siero contiene due dei più potenti ingredienti per curare i brufoli, minimizzare i pori e regolare la produzione di sebo. NIACINAMIDE va a potenziare il sistema immunitario della pelle, aumenta l’idratazione mentre lo ZINCO va a riparare la pelle danneggiata e promuove la produzione di collagene. Perfetto per chi combatte contro i brufoli, ha i pori allargati e il tono della pelle non uniforme.
SALICYLIC ACID 2% SOLUTION: l’ACIDO SALICILICO va ad esfoliare la pelle, entra nei pori e li libera, ripulendoli. Riduce il rossore, allevia il fastidio e lascia una pelle ripulita, calma e con una texture migliore. Applicare una piccola quantità dove serve e con costanza otterrete ottimi risultati.

4- KATE SOMERVILLE- EREDIKATE INTRODUCTORY KIT 
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Questa nuova linea contiene un detergente, un trattamento acne e un’idratante oil-free; contiene SOLFURO che aiuta a minimizzare i pori, pulire la pelle da brufoli e impurità.

EREDIKATE CLEANSER: è un detergente schiumoso che aiuta ad eliminare le impurità senza seccare la pelle. Ha una tecnologia particolare che fa in modo che il detergente penetri nei pori e dissolva le impurità, lo sporco e sebo in eccesso. Il 3% di SOLFURO riduce l’apparenza dei brufoli esistenti e aiuta a prevenirli, esfolia gentilmente la pelle e libera i pori senza rovinare il ph delle pelle.
EREDIKATE ACNE TREATMENT: è formulato con il più alto dosaggio di SOLFURO (10%) per combattere i brufoli e ridurre la comparsa di nuovi, mentre l’ACIDO SALICILICO riduce i pori allargati e l’OSSIDO DI ZINCO controlla e assorbe il sebo in eccesso.
EREDIKATE OIL FREE MOISTURIZER: disegnato per idratare mentre tiene sotto controllo il sebo, diminuisce l’apparenza delle rughe e la pelle risulta idratata, compatta e giovane. La sua texture super leggera non appesantisce e non comedogeno.

5- BIODERMA- SÉBIUM GEL MOUSSANT E SÉBIUM MAT CONTROL



SÉBIUM GEL MOUSSANT: gel purificante che delicatamente deterge e previene la formazione di imperfezioni, normalizza biologicamente la qualità del sebo grazie al complesso sebo regolatore FLUIDACTIV®. Arricchito con principi attivi purificanti: GLUTINATO DI ZINCO e SOLFATO DI RAME, purifica l’epidermide e limita eccesso di sebo.
SÉBIUM MAT CONTROL: è un prodotto che idrata e lenisce fino a 8h; agisce in profondità fin dalla prima applicazione per una pelle naturalmente bella. Regola biologicamente la lucidità (ZINCO e VITAMINA B6), affina la grana della pelle e restringe i pori e limita la comparsa di imperfezioni. Il complesso FLUIDACTIV® regola biologicamente la qualità del sebo e fornisce una protezione a lunga durata nei confronti dei pori otturati che sono spesso causa delle imperfezioni cutanee.

6- ALPHA H - CLEANSING CUBE


Questa saponetta, fresca e delicata sulla pelle, crea una soffice schiuma che non secca la pelle. Può essere utilizzata sia sul viso che sul corpo, contiene OLIO DI COCCO e MIRTILLO ROSSO in pezzetti (ricco in vitamina A e C) che, in modo enzimatico, esfolia la pelle stimolando il collagene, favorendo la circolazione e la luminosità della pelle. Pulisce la pelle lasciandola idratata, soffice e luminosa. Il brand australiano Alpha H è stato il primo ad utilizzare ACIDO GLICOLICO: nel trattamento della pelle per trattare brufoli, cicatrici e aiuta anche la produzione di collagene, è anti-aging e aiuta la luminosità della pelle.

7- MARIO BADESCU -  DRYING LOTION

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Eccellente trattamento da applicare direttamente sul brufolo con un cotton fioc. La soluzione non va MAI agitata. Contiene CALAMINA e ACIDO SALICILICO, non seccano la pelle e agiscono durante la notte, aiutando a diminuire il rossore e asciugando il brufolo stesso. Perfetto per ogni tipo di pelle comprese le più sensibili. Risciacquare la zona la mattina seguente.

8- CLINIQUE- ANTI-BLEMISH SOLUTIONS™ OIL- CONTROL CLEANSING MASK

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Maschera a base di ARGILLA NATURALE, aiuta ad attenuare i brufoli, a prevenire le eruzioni e a mantenere la pelle priva di lucidità. Agisce in profondità per purificare e pulire i pori e liberare la pelle dal sebo in eccesso senza inaridirla. In soli 5 minuti, la pelle appare più fresca e liscia; formula delicata che non irrita la pelle.

9- JOWAE- MASCHERA ALL’ARGILLA PURIFICANTE

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Contiene LUMIFENOLI ANTIOSSIDANTI, LOTO SACRO, ARGILLA PURIFICANTE e ENZIMA DI PAPAYA ESFOLIANTE e il 96% degli ingredienti sono di origine naturale. Ha una texture in mousse che agisce in tre tempi: lasciare in posa per 5 minuti favorendo l’assorbimento dell’eccesso di sebo, massaggiare leggermente per affinare i pori e infine risciacquare con acqua tiepida. La pelle risulta detersa, riequilibrata e opacizzata, la grana affinata e i pori ridotti.

Federica



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DISCLAIMER: Questo non è un post sponsorizzato. Tutte le opinioni sono frutto della mia onestà intellettuale e della mia soggettiva esperienza


Incontri: "non lesinate mai sul burro" parola di Galileo Reposo, Pastry Chef di Peck

di danielac., pubblicato il settembre 30, 2018
Incontri: "non lesinate mai sul burro" parola di Galileo Reposo, Pastry Chef di Peck



Si chiama Galileo Reposo, classe 1978, e già il nome la dice lunga su di lui.
E' il responsabile della pasticceria di Peck, il negozio di gastronomia più famoso di Milano, e ogni giorno lui e il suo staff sfornano meravigliose bontà.
Qualche mese fa ho avuto la fortuna di intervistarlo, di passare una mattinata dietro le quinte e scoprire un po' di più su cosa significa essere un Pasticcere oggi.

Quando è nata la sua passione per la pasticceria?

Fin da bambino ho sempre amato preparare dolci poi, in terza media, quando mi sono trovato a scegliere quale scuola superiore frequentare la mia scelta è andata immediatamente sull’istituto alberghiero. La stessa scelta l’ha fatto mio fratello Nelson qualche anno prima. Ricordo ancora i miei professori che dicevano ai miei genitori che dovevo frequentare il liceo scientifico perché ero portato per la matematica ma io volevo solo preparare dolci; per fortuna mi hanno lasciato scegliere.

Lei vanta un curriculum invidiabile, ha avuto l’onore a la fortuna di lavorare con importanti chef come Aimo Moroni, Alain Ducasse, Pietro Leeman e Gualtiero Marchesi in altrettanti importanti ristoranti, cosa le ha lasciato ognuna di queste esperienze?

Dalla Francia ho imparato la professionalità, da Aimo la cura e il rispetto per gli ingredienti, da Leeman che il lavoro, non solo quello di pasticcere, è il riflesso di tante cose che ci circondano e che ci permettono di essere quello che siamo, dall’esperienza in Alto Adige il rispetto e l’ubbidienza all’interno di una brigata di cucina; due aspetti fondamentali per chi fa il nostro mestiere e non solo. Purtroppo sono due caratteristiche che le giovani generazioni tendono a sottovalutare ma con il senno di poi sono quelle che formano e fanno di una persona un vero professionista.
Per fare il nostro lavoro ci voglio 3 cose: dedizione, fatica e intelligenza se ne manca anche solo una è difficile poter andare avanti. E’ meglio scegliere un’altra professione.


Peck è per Milano un’istituzione, la gastronomia punto di riferimento, cosa ha portato di suo e cosa ha mantenuto della tradizione?

Sono entrato in punta di piedi e con molto rispetto verso questo luogo, cerco tutt’ora di seguire quelle che sono le linee guida di Peck, quelle hanno fatto grande questa gastronomia, innovando nell’estetica per esempio. Ci sono dolci che sono la storia di Peck e vanno rispettati, come l’Absolute una torta a strati al cioccolato che è sempre presente; poi seguiamo la stagionalità dei prodotti e proponiamo che nuovi abbinamenti.

A proposito di nuovi abbinamenti e sperimentazioni da dove nascono l’idea e l’spirazione per un nuovo dolce?

L'ispirazione può nascere da qualsiasi cosa, da un ricordo, da una foto, dalla voglia di sperimentare, dalla vista di un ingrediente che fino al giorno prima era lì in angolo e il giorno dopo, come in un colpo di fulmine, nasce l’idea di utilizzarlo per un nuovo dolce. E’ successo anche quest’estate quando ho visto dei pomodori meravigliosi nel reparto ortofrutta e ho pensato di utilizzarli per creare un sorbetto pomodori e fragole, strepitoso!


Il cibo è ricordo ed emozione, qual è il suo primo ricordo legato al cibo? E quale il suo ingrediente del cuore?

Il primo ricordo legato al cibo è la pizza che la mamma ci preparava la domenica a pranzo; mentre il mio ingrediente del cuore, quello che non deve mai mancare nella mia pasticceria è il lampone: è un ingrediente estremante versatile, perfetto, dolce ma nello stesso tempo acido e si sposa benissimo con tanti ingredienti.
La cucina e la pasticceria sono emozione pura. Quello che cerco di insegnare alla mia brigata è che quello che dobbiamo trasmettere al cliente è l'emozione e l'esperienza d'acquisto. Chi viene da Peck sa dov'è, cosa vuole e si aspetta di ottenerlo!

Qualche consiglio per aspiranti pasticceri o semplici appassionati come me.

Il primo consiglio è: innamoratevi degli ingredienti che utilizzate, innamoratevi di quello che state facendo. E' la passione che muove tutto quanto, se c'è passione non sbagliate mai; una volta arrivato questo sentimento un dolce non può che venire bene!
Il secondo consiglio è: aggiungete voluttuosità con il cioccolato, freschezza con il lampone e quel tocco di piccante con lo zenzero.
Il terzo consiglio, forse più importante, è: non lesinate mai sul burro!


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Torta soffice ricotta e amaretti

di danielac., pubblicato il settembre 09, 2018
Torta soffice ricotta e amaretti
Benvenuto settembre, mese dei buoni propositi e dei nuovi inizi; una sorta di capodanno lavorativo in cui si fanno sempre tanti buoni propositi e altrettante promesse da marinaio.

Io ce la metterò tutta; ho già in mente tanti nuovi progetti per far crescere il mio blog, qualcuno più facilmente realizzabile di altri ma l'importante è non demordere e metterci sempre tanta passione ed entusiasmo. Vorrei riuscire a dedicargli più tempo e, finalmente, inviare la mia prima newsletter. Vorrei fare qualche piccolo cambiamento estetico e aprire...no questo ve lo racconterò più avanti, adesso vi lascio la ricetta di questa soffice torta alla ricotta con copertura di amaretti.

L'ho preparata un giorno di pioggia prima di partire per il mare, ad agosto, quando ero in pieno mood svuotafrigo, è molto veloce e devo ammettere che il risultato mi ha positivamente stupito.


Ingredienti per una tortiera di 22 cm circa

200g di farina 00
200g di zucchero bianco
2 uova
100g di ricotta vaccina
100g di burro
1/2 bicchiere di latte intero
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
100g di amaretti

In una planetaria (o con le fruste elettriche) lavorare lo zucchero con le uova, nel frattempo far sciogliere il burro e versarlo a filo nel composto. Unire lentamente anche il mezzo bicchiere di latte, la ricotta e un pizzico di sale.

Setacciare la farina con il lievito e unirla al composto continuando a mescolare. Quando il composto sarà omogeneo trasferirlo nella teglia per torte precedentemente imburrata e infarinata.

Livellare la superficie e cospargerla con gli amaretti sbriciolati grossolanamente con le mani.
Infornare e cuocere a 180° (forno statico preriscaldato) per 30-35 minuti.

Far raffreddare completamente prima di sformare. Questa torta sarà ottima a colazione!


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