Cookies integrali con avena e gocce di cioccolato

di danielac., pubblicato il aprile 24, 2019
Cookies integrali con avena e gocce di cioccolato
Passata la Pasqua molti si saranno ritrovati con il cioccolato delle uova da smaltire. Bianco, al latte, fondente, con le nocciole, aromatizzato e chi più ne ha più ne metta.

E allora via di fantasia e di torte; io ho deciso però di realizzare qualcosa di "leggero" o almeno all'apparenza: dei cookies (biscottoni) integrali con avena e cioccolato fondente, potete utilizzare le classiche gocce di cioccolato se li rifarete durante il resto dell'anno, o il cioccolato fondente delle uova di Pasqua fatto a pezzettini se cercate un'idea diversa per riciclare quello avanzato da queste festività.


Ingredienti per 12 cookies

100g di farina di farro integrale
100g di farina integrale
80g di zucchero di canna integrale
80g di burro
70g di gocce di cioccolato fondente
70g di fiocchi d'avena
1 uovo
1 cucchiaino da caffè di lievito per dolci
pizzico di sale

Sciogliere il burro a magnomaria (o nel microonde) e lasciar raffreddare.

In una planetaria o con le fruste elettriche lavorare il burro con lo zucchero finché non risulterà cremoso, aggiungere l'uovo facendolo amalgamare bene.

Unire le due farine con il lievito e aggiungerli poco per volta all'impasto, quando tutti gli ingredienti saranno amalgamanti aggiungere un pizzico di zucchero le gocce di cioccolato, i fiocchi d'avena e inglobarle uniformemente all'impasto ottenendo così un impasto morbido.

Prendere una pallina di impasto di circa 40g, l'impostante e che tutte le palline di impasto siamo ella stessa dimensione così da cuocere uniformemente in forno, lavorala formando una piccola sfera e metterla su una teglia coperta da carta forno. 

Appiattire le palline di impasto in moda da ottener dei dischetti simili a biscotti, non importa se i bordi non saranno regolari e i biscotti non verranno perfettamente rotondi, è proprio questo il bello (e il buono) dei cookies.

Mettere la teglia in frigorifero per 30 minuti e successivamente cuocere in forno ventilato 180° per 16-20 minuti circa, il tempo di cottura dipenderà dal vostro forno e dalla grandezza dei vostri cookies. Una volta sfornati i biscotti vi sembreranno morbidi e non cotti, si induriranno durante il raffreddamento.

Far raffreddare completamente prima di toglierli dalla teglia, i cookies si conservano per diversi giorni se accuratamente conservati in scatole di latta o in barattoli a chiusura ermetica.


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Cestini di pasta sfoglia, agretti e tuorlo morbido

di danielac., pubblicato il aprile 20, 2019
Cestini di pasta sfoglia, agretti e tuorlo morbido
Buona Pasqua!
Un augurio sfizioso con una ricettina veloce per l'aperitivo del giorno di Pasqua o una pratica idea da mettere nel cestino per la consueta gita fuori porta di Pasquetta: cestini di pasta sfoglia con agretti e tuorlo d'uovo morbido. Io ho preparato una doppia versione, con tuorlo e con pancetta, per chi alla carne non sa proprio rinunciare!


Ingredienti per 12 cestini circa

1 rotolo di pasta sfoglia integrale
agretti
6 tuorli
1 uovo intero
1 confezione di pancetta affumicata
60g di formaggio spalmabile tipo Phipladelphia
sale
pepe
noce moscata

tortiere/forme per crostatine di circa 10cm di diametro

Pulire e sbollentare gli agretti in acqua salata per 5 minuti, trasferire in una ciotola con acqua e ghiaccio per raffreddare e mantenere il colore.

Un una ciotola lavorare il formaggio spalmabile con l'uovo intero, un pizzico di sale, il pepe e un generosa grattugiata di noce moscata.

Ritagliare dei dischi di pasta sfoglia della grandezza dei vostri stampini; foderare gli stampi con la pasta sfoglia versare qualche cucchiaio di composto liquido e formare un cestino con gli agretti accuratamente asciugati. Nei cestini in cui non verrà messo l'uovo aggiungere al centro qualche cubetto di pancetta affumicata.

Infornare e cuocere a 180° per 20 minuti. Adesso arriva la parte più "difficile", estrarre dal forno i cestini in cui verrà posto al centro il tuorlo e molto lentamente e facendo molta attenzione rompere un uovo alla volta, dividere l'albume e senza romperlo adagiare il tuorlo al centro del cestino; informare per altri 5 minuti. 

Sfornare e servire tiepidi. 
Con gli albumi potete realizzare delle meringhe!


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Crumble fragole e rabarbaro

di danielac., pubblicato il aprile 09, 2019
Crumble fragole e rabarbaro
Sono andata fino a Lugano per trovarlo ma da quando l'ho provato non ne posso più fare e meno: sto parlando del rabarbaro, un ortaggio perfetto per preparare dolci, marmellate, primi piatti e contorni.

Dopo aver sperimentato il plumcake al rabarbaro di Carlotta e il bassotto (www.carlottaeilbassotto.com) ho deciso di utilizzare quello avanzato per preparare uno dei dolci, anzi uno dei dessert, più buoni e veloci della storia: un crumble!


Non vi darò le dosi precise, perché questo è forse l'unico dolce che si prepara "ad occhio" e sapete benissimo che la pasticceria è chimica e le dosi sono importantissime, ma ve l'ho detto che questo è il dolce più semplice del mondo, no?

Ingredienti

fragole
rabarbaro
zucchero di barbabietola 
(ma va benissimo anche lo zucchero di canna)
burro
farina
vaniglia (a piacere)

Lavare, pulire e tagliare a pezzetti le fragole e il rabarbaro.

In una ciotola unire il burro morbido a tocchetti, la farina e lo zucchero sufficienti per coprire la quantità di frutta che intendete utilizzare e a seconda della pirofila che utilizzerete in cottura.
Io per esempio uso due piccole pirofile monoporzione della dimensione di 10cm circa ma potete usare anche una pirofila da torta e porzionare il crumble in un secondo momento.

Lavorare il burro, la farina, lo zucchero e la vaniglia (a piacere) con i polpastrelli finchè non otterrete un composto sabbioso, non importa se non sarà omogeneo, l'importante è che non sia troppo fine.

Cospargere il fondo della pirofila con dello zucchero, adagiare la frutta e ricoprire con il composto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti circa o finchè la superficie non sarà dorata.


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Discovery la Habana: la capitale di un'isola fuori dal tempo

di danielac., pubblicato il marzo 05, 2019
Discovery la Habana: la capitale di un'isola fuori dal tempo
Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena lottare
(Per chi suona la campana, Ernest Hemingway)


Esattamente un mese fa passeggiavo per le vie de l'Avana e se chiudo gli occhi posso ancora vederne i colori e sentirne i suoni, posso sentire il battito del mio cuore che accelera e si stringe in una piacevole sensazione di nostalgia. 

Cuba mi ha cambiata, adesso posso dirlo con certezza.
Era un viaggio che sognavo di fare a tanto tempo ed è arrivato proprio nel momento in cui ne avevo più bisogno. Cuba mi ha salvata e per questo gliene sarò per sempre grata.

C'è qualcosa in quest'isola e nella sua gente che è difficile da spiegare a parole. Cuba la si può solo vivere intensamente giorno dopo giorno, assaporandone la lentezza e l'allegria, la dignità e la magia che avvolge ogni cosa. Ernest Hemingway la scelse come casa e proprio lì scrisse i suoi più grandi capolavori e adesso capisco il perché.


Il nostro viaggio alla scoperta dell'isola più grande dei Caraibi è cominciato proprio nella capitale dopo un'atterraggio turbolento e un primo approccio non proprio amichevole (click qui per leggerete il post, scoprire tutte le tappe del nostro viaggio e qualche consiglio prima di partire) ma già la mattina seguente il sole è tornato a splendere e l'Avana si è presentata più colorata e vivace di prima.

L'Avana è una disordinata metropoli di 2,2 milioni di abitanti adagiata su una baia naturale, è una città accogliente ricca di storia, un palcoscenico abbandonato dove il degrado lascia spazio alla decadenza di palazzi vissuti e vicoli malconci in cui si vede che è mancata la manutenzione; anche questo però, insieme alle famose macchine d'epoca colorate, ha contribuito al suo fascino e al suo carattere famosi in tutto il mondo.


Plaza Vieja, il salotto de L'Avana e le vie de L'Habana Vieja

I palazzi colorati di Plaza Vieja

Un viaggio alla scoperta de l'Avana parte senza dubbio da La Habana Vieja (L'Avava vecchia), il centro storico per intenderci; un prezioso tesoro, un museo a cielo aperto in stile coloniale spagnolo che è stato dichiarato Patrimonio dell'Unesco, che si estende per 5km da scoprire a piedi. Le quattro piazze principali ne delineano il percorso: Plaza de Armas, Plaza de la Catedral, Plaza de San Francisco e Plaza Vieja.

Plaza de San Francisco

Lasciatevi incantare dai colori e dalla musica che esce dai locali e invade le strade e non mancate una sosta nei due storici locali frequentati da Ernest Hemingway: la Bodeguita del Medio e al Floridita dove assaggerete, senza ombra di dubbio, il miglior Daiquiri della vostra vita!

El Floridita
Botteghe nel cuore de L'Avana

Proseguendo per Paseo del Prado si incontra il Capitolio Nacional, il teatro dell’Opera, l’Hotel Inglaterra, e il Museo de la Revolucion. Uscendo dal centro storico si va verso il Malecón, il viale che corre lungo la costa nord de l’Avana e collega la parte vecchia della città con il quartiere del Vedado e del Miramar; noi abbiamo alloggiato in una casa particular, la versione cubana di un b&b, al Vedado, punto strategico da cui partire per visitare la città a piedi. 

Il Capitolio National e il famoso Hotel Inglaterra


Il teatro dell'Opera

Dal Malecòn si arriva al famoso Hotel Nacional de Cuba, hotel storico di lusso che è possibile (e consigliabile) visitare. Si erge sulla collina Taganana a pochi metri dal mare e offre una vista de l'Avana porto, del lungomare e della città spettacolari. E ancora Plaza de la Rivoluciòn e l'imponente monumento a Josè Martì dove è possibile salire, tramite un ascensore, e godere di una vista a 360° della capitale cubana.

Plaza de La Rivolucion

Un giro su una macchina d'epoca è d'obbligo.
Non potete dire di essere stati a L'Avana se non avete fatto un giro su una macchina americana, una Chevrolet cabrio anni '50, uno dei simboli dell'isola insieme al Ron (il rum) il Son Cubano (la musica) e i Cohiba (i famosissimi e costosissimi sigari).

E' un modo nostalgico per esplorare la città, una corsa di un'ora costa all'incirca 40 cuc (ricordatevi che ai cubani piace contrattare), si può richiedere una corsa facendovi venire a prendere direttamente fuori dal vostro albero oppure le trovate tranquillamente parcheggiate lungo le strade che costeggiano il Malecòn e l'Habana Vieja.





Cuba è un pianeta a sé e questo non smetterò mai di scriverlo, non troverete nulla di americano (a parte le macchine vintage) niente cartelloni pubblicitari, niente di lontanamente propenso al consumismo di massa mordi e fuggi. Qui la cultura fast che fa parte ormai delle nostre vite non esiste. Sarà strano vedere gente pazientemente in coda per ogni cosa eppure è così che si svolge la vita a l'Avana, a Cuba. Il tempo sembra scorrere diversamente e vi assicuro che dopo un primo evidente e comprensibile smarrimento iniziale;,tutto vi sembrerà normale e i ritmi cubani vi contageranno.

PH e testo Love.Life.Lunch. 2019 tutti i diritti riservati

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