Torta di carote

di danielac., pubblicato il agosto 28, 2014
Torta di carote
Adoro la torta di carote. Soffice, sana, gustosa e leggermente speziata; ottima per la prima colazione o come dessert accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia.

Prepararla è un gioco da ragazzi, bastano pochi ingredienti sempre presenti in una dispensa ben fornita. Il tocco in più? Uno strato di glassa al formaggio fresco come guarnizione: un'esplosione di sapori (e di calorie).


Ingredienti

300g di carote
300g di farina
1 bustina di lievito per dolci
50g di nocciole o mandorle
200g di zucchero di canna
3 uova
100ml di olio di semi di girasole
1 bacca di vaniglia o 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
cannella in polvere q.b.
noce moscata in polvere q.b
sale
zucchero a velo per guarnire

Tritare le nocciole (è possibile, a piacere, utilizzare anche le mandorle io preferisco il gusto più deciso delle nocciole) e metterle da parte. Tritare le carote grossolanamente e strizzarle in modo da far perdere parte del loro liquido.

In una ciotola mescolare la farina setacciata con la bustina di lievito, la farina di nocciole e le carote tritate. Aggiungere anche un pizzico di sale, una spolverata di cannella e una di noce moscata e i semi di una bacca di vaniglia o 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia.

A questo punto in un'altra ciotola montare con le fruste le uova con lo zucchero di canna e l'olio di semi di girasole fino ad ottenere un composto spumoso. Incorporare delicatamente gli ingredienti umidi agli ingredienti secchi senza lavorare troppo l'impasto per evitare che le uova si sgonfino.

Versare l'impasto in una tortiera a cerniera o in uno stampo da plum cake precedentemente foderato con carta forno e infornare a 180° per 30/40 minuti. Verificare sempre la cottura con la prova stecchino: il dolce sarà pronto quando estraendo lo stecchino questo risulterà asciutto.


Far raffreddare la torta nello stampo e poi trasferite su un piatto da portata e spolverare con zucchero a velo.

Oppure guarnire con una glassa al formaggio fresco preparata con burro (50g), formaggio spalmabile tipo Philadelphia (100g) e zucchero a velo (50g) il tutto amalgamato insieme fino ad attenere un composto liscio ed omogeneo.


Lignje, frittura di calamari alla croata

di danielac., pubblicato il agosto 11, 2014
Lignje, frittura di calamari alla croata
E' più di un mese che latito dal mio blog ma è stato per una giusta causa.

Lavoro a parte mi sono concessa una settimana di vacanza a cavallo tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto. Una fantastica crociera a bordo della Msc Preziosa alla scoperta dei tesori del mediterraneo orientale; perle incastonate tra mare terra e buon cibo: un giro entusiasmante tra la storia passata e presente di Grecia, Turchia e Croazia.

E qual'è il modo migliore per conoscere un nuova terra se non attraverso la sua cucina?

Il mio viaggio tra i sapori del mediterraneo parte al contrario. Quella che è stata l'ultima tappa della crociera è per me la prima avventura gastonomica.

DUBROVNIK: FRITTURA DI CALAMARI

A causa della vicinanza con popoli dalle culture più diverse, la cucina croata riflette una serie di influenze che contribuiscono a creare un panorama gastronomico vario e interessante.

Si passa dai sapori mediterranei inflenzati dalla vicina Italia tipici delle località di mare, ricchi quindi di piatti a base di pesce alla griglia, agli stufati di carne alla paprika tipici della confinante Slavonia, fino a pietanze di ispirazione austriaca, turca e ungherese.

Dubrovnik con le sue acque cristalline e la sue affascinanti mura a picco sul mare non può che regalare un'indimenticabile frittura di calamari: la Lignje.


Dubrovnik - Frittura di calamari

Il segreto (come sempre) sta nell'individuare il ristorantino giusto; quello non troppo turistico: la taverna dove anche i locali vanno a mangiare sarebbe l'ideale. Oppure, se siete di fretta, scovare quel posticino che ti prepara la frittura nel cartoccio così da assaporare questi piccoli anelli dorati mentre passeggi sulle antiche mura che circondano la città.


Dubrovnik - veduta dalle mura

Io, mio marito e i nostri amici siamo pigri e preferiamo, come si dice in questi casi, mettere le gambe sotto il tavolo e gustarci un piatto di Lignje e una birra fresca all'ombra di un ristorantino all'aperto nascosto tra le pittoresche viuzze di Dubrovink.

Costo medio di una frittura di calamari con contorno di patatine fritte 10€


Fregola sarda vongole e gamberetti

di danielac., pubblicato il luglio 08, 2014
Fregola sarda vongole e gamberetti
Prima di cominciare a descrivere la ricetta è giusto spendere due parole per spiegare al mondo del web cos'è la fregola.

La fregula, anche detta fregola, è un tipo di pasta di semola di grano duro originaria della Sardegna e molto simile al cuscus. La fregola sarda può avere varie dimensioni e si ottiene lavorando a mano la semola e formando delle piccole palline irregolari di diametro variabile fra i 2 ed i 6 millimetri.

Una preparazione tipica della fregola è col sugo di pomodoro e vongole (arselle). Io ho sperimentato una variante che oltre alle vongole prevede l'utilizzo di gamberetti e pomodorini pachino freschi.



Ingredienti per 2 persone

140g di fregola
500g di vongole
8-10 gamberi (dipende dalle dimensioni)
8- 10 pomodorini pachino
brodo di pesce (va benissimo utilizzare anche il dado)
olio EVO
sale
pepe
uno spicchio d'aglio
prezzemolo tritato

Per prima cosa bisogna preparare le vongole. Se avete a disposizione quelle fresche meglio, altrimenti come faccio io quando ho voglia di pesce all'ultimo minuto prendo dal congelatore di casa quelle surgelate. Il passaggio è lo stesso: bisogna farle aprire.

In una padella abbastanza capiente, far rosolare l'olio con lo spicchio d'aglio (io lo lascio intero così è più semplice eliminarlo) unire le vongole e cuocere a fuoco vivo finchè non si saranno aperte tutte. Aggiungere se necessario un filo d'acqua e coprire con un coperchio.

A cottura ultimata pulire le vongole dai loro gusci lasciandone qualcuna  integra per la decorazione finale del piatto. Filtrare con un colino l'acqua prodotta dalle vongole in cottura e mettere tutto da parte.



Nel frattempo pulire i gamberi togliendo la testa, il carapace e il fastidioso intestino (il filetto nero) e tagliare a piccoli pezzettini. Mettere da parte.
Tagliere i pomodorini pachino in 4 ed eliminare l'interno (sugo e semini) tagliare ancora in piccoli pezzetti. Mettere da parte.
Lessare la fregola nel brodo di pesce per 8 minuti circa.

Scolare conservando un pochino di brodo di cottura (non si sa mai) e far saltare nella padella dove prima sono state cotte le vongole la fregola insieme all'acqua di cottura delle vongole, le vongole sgusciate, i gamberi tagliati a pezzetti, i pomodorini pachino e il prezzemolo tritato. Se necessario allungare con il brodo di pesce.
Servire guarnendo il piatto con le vongole intere.

 

Tajine, uno spezzatino Italo-Tunisino

di danielac., pubblicato il giugno 24, 2014
Tajine, uno spezzatino Italo-Tunisino
Recita un detto: "Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto"; ed è quello che è successo a me e al mio ultimo acquisto.

Qualche anno fa andai in vacanza in Tunisia e mi innamorai di quel luogo, dei colori, dei profumi e della loro cucina.

Tra i mille souvenir che ero pronta a portare a casa c'era la Tajine; una pentola in terracotta a forma di "vulcano" utilizzata dalle popolazioni del nord Africa per cucinare carne di montone, agnello o semplicemente le verdure.

Il problema era come poterla portare a casa con me, probabilmente non me l'avrebbero mai fatta imbarcare. La lasciai così in Tunisia con la speranza di poterla tornare a prendere, un giorno.

E quel giorno arrivò, e insiema a lui anche la mia pentola. Sì perchè passeggiando per un mercatino, qualche settimana fa, trovai la mia amata Tajine e senza esitare neanche un attimo, la comprai.


Spezzatino Italo-Tunisino

Ingredienti per 2 persone

400g di bocconcini di vitello
2 patate grandi
1/2 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco
olio EVO
mandorle senza pelle
uvetta passa
sale
pepe
paprika

 Mettere un filo di olio nella Tajine, tritare lo scalogno e farlo imbiondire leggermente.
Unire le mandorle senza pelle e l'uvetta passa nella quantità che preferite, aggiungere anche i bocconcini di vitello e far rosolare il tutto per qualche minuto sfumando poi con il vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato coprire la carne con l'acqua. Ne frattempo pelare le patate e tagliarle a dadini non troppo piccoli ma possibilmente tutti della stessa misura e unirli alla carne.


Salare, pepare e aggiungere la paprika (dolce o piccante a vostro gusto) o qualsiasi altra spezia preferite e lasciare cuocere il tutto a fuoco dolce per almeno 30-40 minuti.
Ogni tanto è bene sollevare il pesante coperchio della Tajine (aiutandosi con uno straccio perchè o molto caldo) e controllare che ci sia ancora dell'acqua e che la carne non si stia attancando al fondo della pentola.
Servire portando direttamente in tavola la Tajine. Il successo è assicurato.


P.S. Avete capito perchè l'ho chiamato spezzatino Italo-Tunisino? 


Couscous verde

di danielac., pubblicato il giugno 05, 2014
Couscous verde
Il Couscous è un piatto tipico dei paesi nordafricani che io amo particolarmente e che ho avuto il piacere di assaggiare più volte nel mio viaggio alla scoperta del Marocco.

Il Couscous (semola di grano duro ridotta in grani molto fini) può essere arricchito con qualsiasi ingrediente: dalla carne al pesce fino alle verdure. Oggi ho preparato una versione verde; non solo perchè è completamente vegetariana ma soprattutto perchè ho utilizzato solo verdure di colore verde.

Lo so che anche l'occhio vuole la sua parte e che il colore in un piatto è importante; ma oggi mi andava così!


Ingredienti per 2 persone

140g circa di couscous
200ml di acqua
olio EVO
2 zucchine piccole
6-8 asparagi (dipende da quanto sono grandi)
70g di piselli freschi o surgelati
aglio
sale
pepe
basilico o menta

Tagliare le zucchine prima a rondelle e poi a quadratini e metterle a cuocere in un padellino con dell'olio d'oliva in cui prima è stato fatto rosolare dell'aglio (che poi è stato accuratamente tolto), salare e pepare.

Pulire gli asparagi lavandoli bene sotto l'acqua corrente. Eliminare la parte finale bianca più dura e con un pelapatate pulirli verticalmente dall'alto verso il basso finché lo stelo non risulterà bianco eliminando così la parte verde filamentosa. Tagliare i gambi in piccoli pezzetti e metterli a lessare per 15 minuti circa in abbondante acqua salata insieme alle teste. Circa a metà cottura unire agli asparagi anche i piselli.

Per preparare il couscous versare in una casseruola bassa e larga il couscous (circa 70g a persona), aggiungere un cucchiaio di olio d'oliva ed amalgamare il tutto con una forchetta fino ad ottenere una buona sgranatura. Aggiungere poi l'acqua bollente salata (circa 100ml a persona). Coprire con un coperchio e lasciare riposare per 5 minuti, sgranare nuovamente il couscous con una forchetta preferibilmente di legno.

A questo punto anche le verdure saranno pronte. Scolare gli asparagi e i piselli e farli saltare in padella con le zucchine per far prendere il sapore, mettere da parte le teste degli asparagi per la decorazione. Versare le verdure nel couscous, amalgamare bene il tutto e servire guarnendo con le teste degli asparagi e qualche foglia di basilico o di menta.

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GREEN COUSCOUS

The couscous is a typical North African dish that I love and I try it few times during my last trip to Morocco.
The couscous (durum wheat semolina reduced into thin grains) could be improved with meat, fish or vegetables. Today I cook a green version, completely vegetarian, with all green vegetables.
I know that presentation and colour are important, but I just felt like doing that!

INGREDIENTS
140g couscous/200ml water/ extra virgin olive oil /2 small courgettes /6-8 asparagus (dipending on the size)/ 70g frozen or fresh peas/ garlic/ salt/ pepper/ basil or mint

METHOD
1.       Cut the courgettes into little squares. In a non-stick pan put extra virgin olive oil and garlic, cook it until brown, remove the garlic and add courgettes. Add salt and pepper.
2.       Wash asparagus under running water. Remove vertically (from top to bottom) the end white part with a potato peeler until the stem will be white without the stringy part. Cut stems into small pieces and boil them  with the top parts for 15 minutes in salted water. Halfway in the cooking process, add peas.
3.       In a short and wide pan pour the couscous ( 70g per p), a spoonful of extra virgin olive oil and stir to combine with a fork. Then pour over just enough boiling water (100 ml for p) to cover the couscous. Cover it with a lid and leave it for 5 minutes. Then, mix it with a fork, preferably a wooden one.
4.       At this point, vegetables are ready. Drain asparagus and peas. Put them in a pan and season to taste. Put aside the top part of the asparagus for garnishing.
5.       Pour the vegetables into the couscous and mix all together.

6.       Garnish with the asparagus’s top, add few leaves of mint and basil and serve.



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