A Erba per scoprire le 7 regole d'oro di un buon panettone

di danielac., pubblicato il novembre 25, 2014
A Erba per scoprire le 7 regole d'oro di un buon panettone
Oggi voglio raccontarvi dell'evento a cui ho partecipato, in qualità di food blogger (devo ammettera che la cosa comincia a piacermi), la scorsa domenica.

"Il buon panettone? Le 7 regole d'oro per riconoscerlo!" Questo il nome dell'evento che si è svolto domenica 23 novembre alla famosa Pasticcerica Sartori di Erba dove la scrittrice e gourmet Roberta Schira ha presentato il suo ultimo libro "Mangiato bene? Le 7 regole d'oro per riconoscere la buona cucina".

Secondo l'autrice le 7 regole d'oro applicabili a qualsiasi campo della ristorazione; dal singolo prodotto, al brand fino alla realizzazione di un'intero menù/progetto culinario sono:

1. INGREDIENTI .Saper cogliere l'essenza delle cose al culmine della loro pienezza
2. TECNICA. Saper manipolare e trasformare con metodo la materia grezza in opera finita
3. GENIO. Saper percorrere strade nuove attraverso la creatività, l'inventiva e lo stile personale.
4. EQUILIBRIO/ARMONIA. Saper mirare alla perfezione attraverso un percorso di compiutezza dinamica
5. ATMOSFERA. Saper emozionare con un insieme di dettagli che porti a dire: "Mi sento bene qui"
6. PROGETTO. Saper comunicare con il proprio operato uno slancio positivo verso il mondo e il proprio territorio
7. VALORE. Sapersi chiedere ogni volta onestamente: "Ho dato il giusto per ciò che ho ricevuto?"

L'ho trovato un libro divertente e interessante. Condivido con Roberta Schira l'idea che bisogna ricercare la qualità in cucina, come nella vita; che l'eccellenza vada riconosciuta, premiata e pretesa quando viene espressamente dichiarata dallo chef di turno o da chi ci sta vendendo un prodotto. Condivido meno la ricerca ad ogni costo dell'eccellenza. Mi spiego. Soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo attarversando, spesso la qualità e soprattutto l'eccellenza lasciano il tempo che trovano perchè, quando il pensiero di una famiglia è (come si dice in questi casi) come mettere insieme il pranzo con la cena; la qualità o meglio l'eccellenza passa (purtroppo) in secondo piano.

All'autrice che durante la presentazione ha dichiarato: "Bisogna acquistare un prosciutto cotto di ottima qualità anche se va sulla pizza". Io rispondo con una'ironica metafora: "Ha ragione. A tutti piacerebbe indossare un maglione 100% cachemire ma spesso ci si deve accontentare di un misto acrilico!". Con questo non voglio dire che quanto scritto da Roberta Schira non sia giusto, anzi (chi sono io per dire il contrario?). Le 7 regole d'oro di cui parla l'autrice sono fondamentali per capire se un ristorante è all'altezza di quanto dichiara sulla carta; ma mi fermerei lì, alla grande ristorazione e lascerei alla spesa quotidiana solo la regola del buon senso che ognuno di noi applica nel momento in cui si reca al supermercato. L'importante è fare attenzione a quello che compriamo, che sia genuino e possibilmente italiano; senza farsi prendere in giro dai falsi miti della gastronomia e dalle mode del momento; seguendo una sola semplice regola (che è anche il mio motto in cucina): "Siamo quello che mangiamo!".

L'evento, anteprima di una serie di incontri a cadenza mensile chiamati "Appunti in cucina a Erba", un ciclo di laboratori incentrati su arte cultura del cibo e prodotto, è stato l'occasione per assaggiare un panettone paradisiaco, una perfetta sinfonia di sapori: il Panettone artigianale della Pasticceria Sartori. Dialogando con l'autrice poi, Anna Sartori, cuore e mente dell'omonima Pasticceria, ha applicato le 7 regole d'oro proposte da Roberta Schira al prodotto principe della tavole delle feste.

Conclusione: tutte le caselle sono state sbarrate, il Panettone Sartori risponde a tutti i criteri per essere definito un prodotto fuori dal comune; l'eccellenza che fa la differenza. Almeno una volta, almeno a Natale!

L'autrice Roberta Schira

Anna Sartori e Roberta Schira





Torta mascarpone e cioccolato con "sorpresa" alla Nutella

di danielac., pubblicato il novembre 20, 2014
Torta mascarpone e cioccolato con "sorpresa" alla Nutella
A grande richiesta ecco la ricetta della torta mascarpone e cioccolato con "sorpresa" alla Nutella che ho preparato sabato sera per un gruppo di amici.

Non è proprio il dolce più leggero del mondo ma è super goloso e ottimo per una prima colazione energetica o per una merenda.


Ingredienti

250g di mascarpone
200g di zucchero a velo
150g di farina
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 vasetto/bicchiere da 200g di Nutella

In una ciotola setacciare lo zucchero a velo e amalgamarlo al mascarpone, unirvi successivamente le uova e mescolare, aiutandosi con delle fruste elettriche, fino ad ottenere una crema soffice e spumosa.

Aggiungere la farina setacciata con la bustina di lievito e i 3 cucchiai di cacao amaro in polvere. Continuare a mescolare con le fruste finchè il composto non risulterà solido e cremoso.

Foderare una teglia tonda (diamentro 24cm) con della carta forno e versare il composto nella tortiera livellando bene la superficie. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 35-40 minuti circa. Fare sempre la prova dello stecchino al centro del dolce per assicurarsi che la torta sia ben cotta prima di sfornarla.

Lasciare raffreddare la torta un paio d'ore fuori dal forno prima di guarnirla. Quando la torta si sarà raffreddata, con estrema delicatezza e precisione (io ad esempio uso un grande coltello in ceramica) tagliarla a metà e farcirla con un vasetto di Nutella. 

Richiudere lentamente le due parti della torta e cospargerla di zucchero a velo. Divina!



Risotto salsiccia e radicchio

di danielac., pubblicato il novembre 15, 2014
Risotto salsiccia e radicchio
Tempo da lupi lì fuori (sono giorni ormai che piove ininterrottamente)!
E noi qua dentro ci scaldiamo con un risotto fumante preparato espresso e dal sapore decisamente autunalle: risotto con salsiccia e radicchio.


Ingredienti per 2 persone

 160g di riso carnaroli
1 ceppo di radicchio di Traviso
1 salsiccia
brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino rosso
grana padano o parmigiano
1/2 scalogno
olio EVO
sale
pepe

Per prima cosa preparare il brodo vegetale (a volte per pigrizia sciolgo due cucchiai di brodo granulare vegetale in un litro d'acqua). Lavare il radicchio e tagliarlo a pezzettini cercando di eliminare il più possibile la parte bianca e sgranare la salsiccia in piccoli pezzi.

In una pentola dai bordi alti far imbiondire 1/2 scalogno tritato in poco olio d'oliva; quando lo scalogno sarà rosolato aggiungere la salsiccia a pezzetti mescolandola velocemente di modo che non si attacchi sul fondo della pentola. Dopo un paio di minuti aggiungere il riso e farlo tostare insieme alla salsiccia per altri 2 minuti. Sfumare infine con 1/2 bicchiere di vino rosso.

Continuare la cottura del risotto mescolando energicamente e aggiungendo all'occorrenza del brodo vegetale ben caldo. A metà cottura aggiungere il radicchio e aggiustare di sale e pepe. Un buon risotto cuoce all'incirca in 15 minuti.
Terminata la cottura lasciare mantecare il risotto con una generosa spolverata di grana padano o parmigiano a fiamma spenta e coperto per qualche minuto. Servire fumante!


Pasta con salsa di noci

di danielac., pubblicato il novembre 13, 2014
Pasta con salsa di noci
Questa veloce e gustosa ricetta l'ho vista fare da Marco Bianchi, divulgatore e consulente scientifico per Fondazione Umberto Veronesi (e ho già detto tutto), alla Prova del Cuoco qualche settimana fa.

Devo ammettere che questa salsa senza panna e quindi senza lattosio mi ha subito incuriosita. L'ho preparata la sera stessa e, meraviglia delle meraviglie, mio marito (l'anti cibo sano per eccellenza) non si è nemmeno accorto che quallo che stava mangiando oltre ad essere buono era anche sano. Esperimento riuscito alla grande!


Ingredienti per 2 persone

140g di pasta corta (meglio se integrale)
50g di nici sgusciate + qualche gheriglio per decorare il piatto
1 bicchiere di latte di soia non zuccherato
1 cucchiaio di pan grattato (meglio se integrale)
2 cucchiai di olio EVO
sale
pepe
noce moscata
a piacere: una spolverata di grana o parmigiano
a piacere: miele d'acacia

Per prima cosa mettere a lessare la pasta in abbondante acqua salata. La salsa di noci è talmente semplice e veloce da preparare che i classici 12 minuti di cottura della pasta saranno più che sufficienti.

Mettere in un frullatore le noci (la ricetta originale voleva anche i pinoli ma io non li avevo, se a voi piacciono e li avete in casa aggiungetene una manciata) il latte di soia, il pan grattato, del grana o del parmigiano a piacere, un pizzico di sale, una macinata di pepe e una spolverata di noce moscata. Frullare il tutto per qualche minuto e aggiungere a filo l'olio EVO. La salsa di noci è pronta!

Se la salsa risulta troppo densa potete sempre aggiungere dell'altro latte di soia o l'acqua di cottura della pasta, se invece è troppo liquida dell'altro pan grattato.

IL CONSIGLIO IN PIU': d'inverno è meglio scaldare leggermente la salsa mentre d'estate l'ideale è gustarla così com'è, a temperatura ambiente!
Scolare la pasta e condirla con la salsa. Guarnire il piatto con delle noci tritate e un filo di miele.

Tortelli di zucca

di danielac., pubblicato il ottobre 31, 2014
Tortelli di zucca

Per chi come me ama il sapore dolce della zucca, non c'è stagione migliore che l'autunno per cimentarsi in nuove (e vecchie) ricette che hanno come ingrediente principe questo delizioso ortaggio arancione.

Oggi, notte di halloween, ho deciso di preparare i classici tortelli ripieni con zucca e amaretti; un must della cucina mantovana.



Ingredienti per 2 persone

per la pasta
200g di farina 00
2 uova
sale

per il ripieno
200g di zucca pulita
50g di grana o parmigiano grattugiato
20g di amaretti
noce moscata
sale
pepe

Tagliare a fette la zucca, ripulirla dei filamenti e dei semi interni e quindi sbucciarla. Disporre la zucca su carta forno e cuocere in forno ventilato a 180° per circa 30-40 minuti. Quando la zucca sarà tenera, toglierla dal forno lasciarla raffreddare e passarla nel mixer. Unire il grana o il parmigiano grattuggiato, una generosa grattata di noce moscata, il sale, il pepe e gli amaretti sbriciolati grossolanamente con le mani. Il ripieno dei nostri ravioli è pronto. Lasciarlo riposare coperto con la pellicola trasparente per almeno un oretta.

Nel frattempo preparare la pasta lavorando la farina con le uova e il sale. Lasciare riposare l'impasto avvolto nella pellicola trasparente per circa 30 minuti.


Stendere una sfoglia sottile e dividerla in due parti uguali. Disporre al centro di una sfoglia delle palline di ripieno distanti qualche centimetro l'una dall'altra; con l'aiuto di un pennellino bagnare i bordi della seconda sfoglia con dell'acqua e adagiarla sopra la prima sfoglia (quella con il ripieno per intenderci) chiudendo per bene i bordi con le mani e facendo attenzione a far uscire l'aria all'interno del tortello.

Con l'aiuto di una rotella tagliare i tortelli in quadrotti della stessa dimensione e mettere a riposare su un canovaccio infarinato fino al momento della cottura.

Il modo migliore per esaltare il sapore dei tortelli di zucca è condirli con burro fuso e salvia. Una volta cotti i tortelli in abbondante acqua salata scolarli delicatamente con l'aiuto di una schiumarola. Servirli caldi versandoci sopra il burro fuso e una spolverizzata di grana.


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