Focaccia con lievito madre

di danielac., pubblicato il gennaio 22, 2017
Focaccia con lievito madre
Qualche mese fa la mia amica Ilaria di Sbricioliditempo.it mi ha fatto un graditissimo regalo, mi ha donato parte del suo lievito madre

Il lievito madre non è altro che un composto di acqua e farina acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici in grado di attivare la fermentazione e quindi la lievitazione degli impasti da forno dolci e salati. Fare il lievito madre da zero è molto difficile per questo motivo chi lo possiede lo cura con amore e lo tramanda da generazione in generazione.

Il lievito madre o lievito naturale come ho detto prima richiede amore e dedizione, sì perchè almeno una volta alla settimana (dipende poi dalla frequenza di utilizzo) necessita di essere rinfrescato o come dico io: "bisogna dargli da mangiare". Ma vi assicuro che l'impegno verrà ripagato da una focaccia davvero leggera, digeribile, gustosa e completamente naturale.



Come rinfrescare il lievito madre?

Il lievito madre va conservato in frigorifero in un barattolo a chiusura ermetica. Quando è il momento di rinfrescarlo bisogna lasciarlo riposare a temperatura ambiente per qualche ora prima di iniziare la lavorazione. Per rinfrescarlo servono solo acqua e farina 0 o manitoba. Le dosi sono metà del peso del lievito madre in acqua e lo stesso peso del lievito madre in farina.

Sciogliere il lievito madre nell'acqua e poi versarvi la farina e lavorare con le mani, l'impasto rimarrà sempre abbastanza appiccicoso. A questo punto riporlo nel barattolo accuratamente pulito (mi raccomando non ci devono essere resti di pasta madre attaccati alle pareti) chiudere ermeticamente e riporre in frigorifero in posizione verticale e mai distesa.

Panificare con lievito madre richiede anche pazienza, la lievitazione richiede infatti dalle 6-8 ore. Per poter mangiare la vostra pizza la sera bisogna preparare l'impasto la mattina stessa molto presto e lasciar lievitare l'impasto in una ciotola coperta da pellicola in un luogo caldo (io a volte accelero i tempi di lievitazione lasciando l'impasto all'interno del forno spento con la luce accesa qualche ora).

Come capire se il lievito madre è "vivo"? 

Semplice: gli alveoli saranno ben visibili e la pasta profumata. Quando invece risulta piatto e senza alveoli vuol dire che è morto e andrà buttato.


Ingredienti per focaccia con lievito madre

200g di lievito madre
250g di acqua tiepida
100g di farina 0 o Manitoba
300g di farina 00
15g di sale fino
2 cucchiai di olio EVO

Sciogliere il lievito madre nell'acqua e olio, aggiungere le farine e il sale e impastare finchè il composto non sarà liscio utilizzando la tecnica della ripiegatura verso l'interno e disporre nella ciotola con la ripiegatura verso il basso. 

Lasciare lievitare e un ora prima della preparazione stendere l'impasto sulla placca da forno oleata o coperta con carta forno e lasciare lievitare per almeno un'altra ora in forno. State attenti quando stendete l'impasto a non sgonfiare la pasta e non bucare gli alveoli che si saranno formati naturalmente con la lievitazione.

Cuocere a 220-230 gradi per 30-35 minuti circa cospargendo la superficie di abbondante olio d'oliva, rosmarino e sale grosso (se gradito).

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Di speranze e buoni propositi

di danielac., pubblicato il gennaio 19, 2017
Di speranze e buoni propositi
Pubblicare un post sui buoni propositi e le speranze per il nuovo anno ad una manciata di giorni dalla fine del primo mese del 2017, lo so, non sono credibile. Anche perchè vorrebbe dire che sto già perdendo: Daniela 0 - Nuovo Anno 1. Eppure credetemi che il pezzo è fermo in bozze da almeno 10 giorni ma non ho mai trovato il coraggio di finirlo.

Un po' per scaramanzia, sapete come si dice in questi casi, i desideri se li racconti non si avverano; un po' perchè volevo riflettere attentamente e scrivere dei buoni propositi "ragionati" e non decantati così a casaccio, sempre uguali negli anni ma puntualmente mai rispettati.


Partiamo con i desideri e dalle speranze, o per meglio dire dalle aspettative che ho nei confronti di questo 2017 che segue un anno bisesto e, a livello globale, decisamente funesto. Desideri speranze e aspettative sono tutte rivolte verso di te, non "tu" lettore ma TU Blog.

Love.Life.Lunch. nutro molte aspettative e ripongo tanta fiducia in te e, diciamocela tutta, in me stessa. Sì perchè Love.Life.Lunch. sono proprio IO e sono consapevole che solo attraverso il mio impegno costante e la mia determinazione posso raggiungere i risultati che desidero; iniziare a seminare per raccogliere nuovi progetti e nuove sfide è quello che mi auguro per TE, Blog e per ME.

Ma Love.Life.Life siete soprattutto VOI che mi leggete e mi seguite sui social da due anni a questa parte e che piano piano, giorno dopo giorno, con immensa fatica mi date il coraggio di andare avanti. Sì, perchè questa strada è sempre tutta in salita e il pensiero di mollare è sempre lì che bussa e dice: "Ma chi te lo fa fare? Stai inseguendo un sogno, torna alla vita reale e con i piedi per terra!" Eppure io vado avanti perchè credo nei sogni; credo in me e credo in voi.

Passando ai buoni propositi ne ho voluti scrivere 7, come il numero magico nelle fiabe; sia mai che riesca a mantenerli, per magia, tutti quanti:

1- Crederci sempre, arrendersi mai. Mi sento molto Simona Ventura all'Isola dei Famosi ma, citazione televisiva a parte, è una frase motivazionale forte, vera e concreta. Se non credo in prima persona al mio progetto come possono crederci gli altri e anche se la strada è ancora lunga, tortuosa e la concorrenza spietata non bisogna mai arrendersi se si ha un obiettivo ben chiaro da raggiungere e un sogno da realizzare. Così per il blog. Così per la vita.

2- Vivere più Hygge. (se non avete ancora letto il mio post precedente vi invito a farlo) Ovvero imparare ad assaporare e a godere delle piccole cose, delle piccole gioie quotidiane della vita. Circondarsi di calore umano, di cose belle che ci fanno stare bene e di buon cibo.

3- Chiudere ogni tanto con i social e vivere la vita vera. Tutti questi social network sono diventati una droga e ogni giorno me ne rendo sempre più conto. Siamo/sono ossessionata dai like, e dalle vite degli altri; curiosare cosa fanno le altre persone attraverso immagini o stories su Instagram e Snapchat mi sta portando a vivere una vita virtuale parallela.

Come ogni buona blogger che si rispetti li uso anche io, e parecchio, per lavoro e perchè in fondo mi diverto ma sono felice quando mi scopro di aver fatto qualcosa che mi sono dimenticata di condividere perchè vuol dure che l'ho vissuta veramente e non attraverso uno schermo. Ma vi sembra normale andare ad un concerto e vedere il cantante dallo schermo del vostro telefono perchè state filmando una stories?

Utilizzare i social solo in determinati momenti della giornata per riappropriarmi del mio tempo e spenderlo in modo più costruttivo e disconnettere internet alle 22.30 (salvo casi eccezionali). Ecco il più importante proposito per questo 2017.

4- Fare scelte più consapevoli nell'acquisto del cibo ma soprattutto nell'abbigliamento. Moderare lo shopping nelle grandi catene low cost che inneggiano al fast fashion come una religione a cui aderire per non essere ripudiati dalla società e ridare valore al lavoro artigianale, al fatto a mano, quello fatto bene con materiali di qualità ma soprattutto con il cuore e il rispetto per la dignità dell'uomo. Mi piacerebbe non comprare più da Mango, H&M, Zara, Tezenis e compagnia cantando ma, purtroppo, non guadagno ancora abbastanza per permettermi anche solo un maglione di Falconeri o Cucinelli.

5- Vestirmi e truccarmi anche se lavoro da casa. Sia messo agli atti che non vado in giro nuda e nemmeno sto tutto il giorno in pigiama ma spesso mi infilo una tuta, comoda e calda, mi lego i capelli e mi metto al computer a lavorare magari dimenticando di lavarmi la faccia fino all'ora di pranzo. BASTA. Devo "darmi un tono", devo rendermi presentabile e devo farlo per me stessa anche se non esco di casa tutto il giorno.

6- Imparare a delegare e smetterla di voler tenere sempre tutto sotto controllo. Questo è il buon proposito che scrivo da almeno 10 anni e che puntualmente non riesco a mantenere neanche fino alla primavera. Non credersi indispensabile e lasciare che il destino faccia il suo corso, accettando ogni caduta e l'inevitabile, sorprendersi per il bello e lasciarsi trasportare dalla vita perchè se è destino le cose accadono. Sempre, nel bene o nel male.

7- Camminare, muoversi, andare. Svegliarsi quando suona la sveglia e non rimandare. Combattere la pigrizia, il freddo, il caldo, la pioggia o il malumore e uscire a camminare per respirare la vita. Camminare veloce, perchè fa bene al copro e allo spirito. Andare a piedi (o in bicicletta) dove è possibile e non usare sempre la macchina.

Trovare conforto nel cibo e nei libri. Trovare l'equilibrio nel movimento. Trovare l'equilibrio ascoltando il silenzio. Trovare l'equilibrio ascoltando un po' più stessi e meno gli altri. Imparare a tacere le voci che ci fanno del male. Andare avanti, sempre e comunque anche quando la Bora soffia forte e ti ritrovi ancora al punto di partenza mentre ti sembra di aver camminato chilometri e abbattuto muri invalicabili. Muoviti, corri, balla, canta a squarciagola, salta, butta via il superfluo, fai ordine e ricomincia. Sempre.

Pasta al forno con cime di rapa

di danielac., pubblicato il gennaio 15, 2017
Pasta al forno con cime di rapa
E' vero, gennaio dovrebbe essere il mese "detox" e la pasta al forno non è certo un piatto light ma a mia discolpa posso dire che le temperature polari che hanno investito le nostre città in queste prime settimane di gennaio meritano un comfort food di tutto rispetto; altrimenti come possiamo combattere il freddo e l'influenza di stagione se non facciamo il pieno di vitamine e buon cibo?

Come diceva sempre la mia nonna: " il cibo è la miglior medicina". Non a caso quando sono malata o qualcuno dei miei cari ha l'influenza corro a preparare il brodo di gallina per tutti (non sto scherzando, davvero distribuisco brodo di gallina); il più potente anti malanni di sempre. Ma questa è un'altra storia, oggi si parla di pasta al forno con cime di rapa.


Ingredienti per 2 persone

200g di pasta tipo "cellentani"
500g di cime di rapa
1 confezione di pancetta affumicata

Per la besciamella

100g di burro
100g di farina 00
1 litro di latte
noce moscata
sale

Lavare e spezzettare con le mani le cime di rapa poi cuocerle insieme alla pasta. 

Nel frattempo in un pentolino mettere a soffriggere la pancetta (se volete una versione del piatto meno grassa potete ometterla) e scolarla del suo grasso su un pezzo di carta da cucina.

Per la besciamella: sciogliere il burro in un pentolino, quando sarà color nocciola aggiungere la farina a pioggia e con una frusta amalgamare i due ingredienti. Avrete così ottenuto il famoso ruex; a questo punto aggiungere il latte caldo precedentemente aromatizzato con la noce moscata e un pizzico di sale. Continuare a mescolare finchè non si saranno sciolti tutti i grumi, se necessario o se volete la besciamella più liquida potete aggiungere ancora un po' di latte.

Scolare la pasta ancora al dente e preriscaldare il forno a 180°. In una ciotola amalgamare bene tutti gli ingredienti; la pasta, le cime di rapa (che avranno visibilmente perso di volume), la pancetta e la besciamella. 

Mettere il tutto in una pirofila e cuocere in forno per 10 minuti. Prima di sfornare posizionare il forno sulla funzione grill e lasciar gratinare la pasta per qualche minuto, così farà la famosa crosticina croccante e gustosa che ci piace tanto.

P.s. la mia pasta al forno è venuta un po' secca, lo ammetto. Non sono stata generosa con la besciamella, per questo a voi ho raddoppiato le dosi!

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Hygge, perchè i danesi NON hanno scoperto l'acqua calda

di danielac., pubblicato il gennaio 13, 2017
Hygge, perchè i danesi NON hanno scoperto l'acqua calda
Erano mesi che leggevo e sentivo parlare sui vari social network dell'hygge tanto che mi sono decisa a comprare un libro e capirne di più.

Hygge è una parola impronunciabile (si legge ugghe, con la u aspirata) di origine danese che si potrebbe riassumere nell'attitudine a trovare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno; l'hygge è intimità, calore e accoglienza. Secondo il Rapporto Mondiale della Felicità stilato ogni anno dall'Onu i danesi sono il popolo più felice e la soluzione sta proprio nell'hygge.


Il libro in questione è scritto da Marie Tourell Soderberg e si intitola Il metodo danese per vivere felici. E' un libro piacevole, veloce da leggere ricco di immagini e spunti interessanti ma arrivata all'ultima pagina mi sono trovata a riflette e a fare alcune semplici considerazioni.

1- I danesi non hanno scoperto l'acqua calda. Sono fermamente convinta che noi italiani non abbiamo nulla da invidiare alla capacità dei danesi di essere felici; non abbiamo mai sentito il bisogno di definire l'hygge perchè fa semplicemente parte del nostro DNA, siamo nati con l'hygge nelle vene e nel cuore dobbiamo solo imparare a tirarlo fuori; un po' come la cazzimma!

Più leggevo e più mi rendevo conto che io l'hygge lo pratico abitualmente da sempre e senza nemmeno rendermene conto e questa consapevolezza è stato un puro momento hygge, credetemi!

2- Questi danesi hanno capito tutto dalla vita. Non tanto in fatto di hygge ma quanto nella capacità di fare business dietro ad un concetto elementare che, e qui gliene va riconosciuto il merito, sono riusciti a riassumere in una parola tanto simpatica quanto irritante. Sì perchè nel libro l'autrice trova un hygge per tutto: hygge-are, hygge-ling, hygge-ano.

3- Cari danesi non potete imporvi di essere e di vivere l'hygge. L'hygge-tudine o c'è o non c'è, punto. Secondo me non si può dire ad un certo punto della giornata: "basta; ora divento hygge, penso hygge o vivo hygge". Essere hygge è un'attitudine naturale non ci si può imporre di essere hygge; ci si scopre hygge, piuttosto, e ci si gongola nel aver letto un buon libro, passeggiato nella natura silenziosa, bevuto una tazza di tè caldo sotto un plaid, riso con gli amici fino a sentire le guance far male e cucinato con amore per la famiglia. L'hygge è fatto di buoni propositi e non di auto-imposizioni che lo renderebbero invece uno dei tanti obblighi della vita quotidiana.


Probabilmente le difficili condizioni climatiche e i lunghi mesi di freddo e di buio che vivono la Danimarca, e più in generale in tutti i paesi del nord Europa, favoriscono l'hygge-tudine; non a caso il mese hygge per eccellenza è Dicembre e il Natale in particolare. Una casa che profuma di pan di zenzero illuminata dalla luce soffusa di candele e addobbi è sicuramente la cosa più hygge che ci possa essere ma per tutti gli altri mesi in cui mancano addobbi, candele e biscotti appena sfornati c'è sempre un bel bicchiere di Spritz...ed è subito hygge!

Come ogni moda non vorrei però che ora diventasse il tormentone della stagione e nemmeno vorrei che avesse la vita di una mosca in una ragnatela. Vorrei fare dell'essenza dell'hygge uno dei miei buoni propositi per il 2017 e per tutti gli anni a venire, nonostante il mio sarcasmo e le mie considerazioni non proprio cordiali; perchè?

Perchè essere felice non fa mai male.
Perchè alla felicità bisogna educarsi (da soli, non ci sono libri con formule magiche miracolose)
Perchè le piccole cose sono le migliori e vanno godute, perchè i treni passano anche più di una volta, Perchè l'invidia logora ma il rimpianto ancora di più.
Perchè donare è più divertente che ricevere.
Perchè stare insieme è bello anche solo con se stessi.
Perchè il destino esiste e a remargli contro si rischia di affondare.
Perchè se lasci alla vita la possibilità di andare per la sua strada saprà stupirti più di quanto non possa fare tu stesso, pianificandola. 
Perchè trovare lo straordinario nella quotidianità è già di per sè molto hygge. 

PH Love.Life.Lunch. 2017 tutti i diritti riservati

Ecco, involontariamente ho scritto una sottospecie lista di buoni proposti e speranze per il nuovo anno in perfetto stile hygge.

Cosa dire in questi casi: buon hygge a tutti e che l'hygge sia con voi o più hygge per tutti...perchè prendersi troppo sul serio fa male alla salute, anche nell'applicare il metodo hygge alla lettera!


Risotto al melograno

di danielac., pubblicato il gennaio 09, 2017
Risotto al melograno
Buongiorno, buon lunedì, buon anno e buon rientro alla vita frenetica di tutti i giorni. Archiviato albero, presepe e addobbi natalizi si torna alla normalità e alla solita routine (per fortuna); le feste sono belle ma anche molto impegnative tra pranzi, cene, corsa ai regali e anche il dolce far niente dopo un po' diventa noioso, almeno per me.

Eccomi tornata, di lunedì, con #laricettadellunedì che vuole essere di buon augurio per l'anno appena cominciato. In questi giorni lo ammetto, ho latito e ho scritto ben poco e per farmi perdonare inauguro il 2017 con la ricetta semplice semplice del risotto al melograno. Un piatto che strizza l'occhio alle feste appena passate: coreografico, rosso, dal sopore aspro e deciso.


La mitologia greca narra che il melograno sia una pianta sacra per Giunone e per Venere. Le spose romane usavano anche intrecciare tra i capelli rami di melograno, come simbolo di fertilità e ricchezza, per questo motivo insieme a uva e lenticchie non manca mai sulla tavole delle feste perchè non è saggio andare contro la tradizione e la mitologia!

Ingredienti per 2 persone

200g di riso Carnaroli
1 melograno
brodo vegetale
2 noci di burro
1/2 scalogno
vino bianco q.b.
sale (se necessario)

Preparare del brodo vegetale con sedano, carota, cipolla/scalogno, una patata e una zucchina.

Tagliare a metà il melograno conservare qualche chicco per la decorazione del piatto e spremerlo facendo molta attenzione perchà il melograno è un frutto che macchia parecchio!

Tagliare lo scalogno finemente e metterlo a rosolare in una padella con una noce di burro. Aggiungere il riso, tostarlo e sfumarlo con il vino bianco. Aggiungere il succo del melograno e portare a cottura aggiungendo il brodo vegetale caldo quando necessario.

Dopo circa 12/13 minuti il riso sarà pronto, spegnere la fiamma e incorporare una noce di burro. Coprire con un coperchio e lasciare mantecare qualche minuto prima di servire guarnendo il piatto con i chicchi di melagrano che avete tenuto da parte in precedenza e...


PH Love.Life.Lunch. 2017 tutti i diritti riservati

...buon anno a tutti; che sia sereno, in salute, leggero, divertente, pieno di sogni realizzati e con ancora tanti sogni nel cassetto pronti per essere esauditi.


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