Gnocchi alla romana

di danielac., pubblicato il febbraio 19, 2018
Gnocchi alla romana
Ho una vera passione per gli gnocchi, non solo il giovedì (dal famoso detto "giovedì gnocchi"). Mi piace mangiarli, ovvio, ma ancora di più mi piace prepararli. Mi ricordo mia nonna che li impastava quando ero bambina e da quando io stessa ne sono stata capace li ho sempre preparati in casa. Gnocchi già pronti, ma cosa sono?

Quelli di oggi sono una specialità regionale, sono i famosi e antichi gnocchi alla romana, un patrimonio gastronomico cucinato in tutto il mondo. Preparati con semola di grano duro (o semolino) sono semplici, veloci e molto gustosi.


Ingredienti per 4 persone

250g di semola di grano duro o semolino
1 litro di latte intero
100g di burro
2 tuorli
50g di grana padano o parmigiano grattugiato
sale 
pepe
noce moscata

Per condire

50g di burro fuso
10 foglie di salvia
pecorino grattugiato 

In un pentolino portare il latte a ebollizione, aggiungere 100g di burro e la semola di grano duro o il semolino a pioggia, girare energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.

Abbassare la fiamma e aggiungere i due tuorli d'uovo, il sale, il pepe e una spolverata di noce moscata, amalgamare il tutto e successivamente unire anche il grana padano o il parmigiano grattugiato. Cuocere per 15 minuti.

A fine cottura versare il composto su della carta forno inumidita e formare un cilindro utilizzando le mani e la carta forno stessa. Una volta ottenuto un cilindro uniforme (dalla forma di un mattarello per intenderci) mettere in frigorifero a raffreddare per circa 15 minuti.

Una volta che il l'impasto sarà freddo e sodo tagliare con un coltello dei discetti dello spessore di 2 cm circa; un consiglio: inumidite la lama del coltello taglierà meglio l'impasto senza rovinarlo.

Disporre i dischi di impasto in una teglia precedentemente imburrata facendo attenzione a sovrapporli almeno per 1/3. Versarvi sopra il burro che avrete fatto fondere con la salvia e una spolverata di pecorino.

Infornare a 180° per 15 minuti e altri 3-4 minuti sotto la funzione grill del forno. Servire ben caldi!


PH Love.Life.Lunch. 2018 tutti i diritti riservati

Book: Kitchen di Banana Yoshimoto il libro a cui devo tutto

di danielac., pubblicato il febbraio 15, 2018
Book: Kitchen di Banana Yoshimoto il libro a cui devo tutto
Non c'è posto al mondo che io ami di più della cucina. 
Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, 
un posto dove si fa da mangiare, io sto bene.

Mai frase fu più vera, almeno per me, che in cucina passo tutte le mie giornate. 
In cucina lavoro, ricevo gli amici, mi rilasso, prendo appunti e studio nuove ricette per il blog.

Quello per Banana Yoshimoto è stato amore alla prima lettura e il primo libro dell'autrice che ho letto è stata proprio Kitchen, un breve ma intenso racconto (146 pagine) in cui si percepisce fin da subito il grande amore per la cucina, questo luogo sacro e sicuro in cui Mikage, la protagonista, si rifugia per ritrovare se stessa.

Chi conosce Banana sa che ha una scrittura molto fluida, fatta di frasi brevi e pulite ma nello stesso tempo è molto malinconica; i temi trattati nella maggior parte dei suoi romanzi sono forti e dolorosi. Leggere un libro di Banana Yoshimoto è come affrontare ogni volta un viaggio introspettivo alla ricerca delle nostre radici e io la amo profondamente anche per questo.

Anche in Kitchen la protagonista dovrà affrontare il tema della morte e della solitudine e lo farò ritrovandosi nella cucina di una nuova famiglia che la accoglierà facendole sentire tutto il suo calore e il suo affetto; perchè la cucina è sinonimo di famiglia e di calore da sempre per tutte le culture.

Questo è un libro che sa parlare dritto al cuore, che sa curare le ferite (come succederà anche alla protagonista ndr) e che sa riscaldare come una zuppa di Ramen in una giornata di pioggia.

In Kitchen Banana Yoshimoto affronta un argomento molto difficile come la perdita di una persona cara e nonostante la malinconia, la tristezza e quella sensazione di vuoto che resta immancabilmente dopo ogni lutto, la scrittrice ci fa capire attraverso Mikage che è possibile continuare a vivere ed essere felici per il semplice fatto che si decide di esserlo veramenteTutto dipende da noi.



Quarta di copertina

"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina..." Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen pubblicato con grande successo in Italia in prima traduzione mondiale da Feltrinelli nel 1991.
E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.

Strudel salato radicchio e frutta secca

di danielac., pubblicato il febbraio 05, 2018
Strudel salato radicchio e frutta secca
Piatto unico o antipasto questo strudel è davvero buonissimo, veloce e semplice da preparare. E' un piatto vegetariano, nutriente e colorato: strudel salato con radicchio e frutta secca.

Mi è venuta l'ispirazione guardando la copertina della rivista Ci Piace Cucinare e, come faccio sempre, ho rivisitato la ricetta a modo mio; se no che food blogger sarei?


Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
300g di radicchio lungo o di radicchio tondo (è indifferente)
1 zucchina media
1 patata media
provola dolce a piacere
50g di pinoli
8/10 gherigli di noci
1 spicchio d'aglio
1 uovo
olio EVO
sale
pepe

Pelare e tagliare la patata a cubetti piccoli e possibilmente tutti uguali, tagliare la zucchina a rondelle e poi ogni rondella in 4, lavare e tagliare grossolanamente il radicchio.

In una wok o in una padella dai bordi alti far rosolare uno spicchio d'aglio con dell'olio d'oliva, aggiungere le patate e dopo qualche minuto la zucchina, togliere lo spicchio d'aglio e aggiungere qualche cucchiaio d'acqua. Salare e pepare, quando l'acqua si sarà ritirata aggiungere il radicchio. Far cuocere per qualche minuto prima di spegnere il fuoco.

Stendere il rotolo di pasta sfoglia già pronta (la trovate tranquillamente nel banco frigo del vostro supermercato) su una teglia da forno utilizzando come base la carta forno in dotazione. Sbattere un uovo e spennellare il perimetro della pasta, sarà più facile sigillarla una volta riempita.

Disporre le verdure sulla pasta, aggiungere i pinoli, le noci tagliate grossolanamente e la provola precedentemente tritata al coltello.

Arrotolare delicatamente la pasta sfoglia aiutandosi con la carta forno facendo attenzione a non romperla e a non far uscire le verdure, sigillare le estremità piegandole su se stesse e spennellare tutta la superficie della pasta con l'uovo sbattuto. Con la punta di un coltello praticare qualche piccola incisione sulla superficie dello strudel.

Infornare a 200° forno statico preriscaldato per circa 30-35 minuti o finchè la superficie non risulterà dorata e croccante. Servire tiepido.


PH Love.Life.Lunch. 2018 tutti i diritti riservati

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SALTED STRUDEL WITH RADICCHIO AND DRIED FRUIT 

As a single course or starter, this strudel is very good, quick and easy to make. It is a vegetarian, nourishing and colorful dish: salted strudel with radicchio and dried fruit.
I was inspired by the cover of the magazine “ Ci piace cucinare” and, as usual, I revisit the recipe according to my taste.

INGREDIENTS:

1 ready to use flaky pastry roll/ 300g radicchio/ 1 medium courgette/ 1 medium potato/ provola dolce cheese to taste/ 50g pine nuts/ 8-10 kernels (walnuts)/1 clove of garlic/ 1 egg/extra virgin olive oil/ salt/ pepper

METHOD:

1.      Peel and cut the potato into small pieces, all the same size; cut the courgette into slices and cut each slice in 4 parts, wash and roughly cut the radicchio.
2.      In a wok or in a pan with high edges sauté a clove of garlic with some olive oil, add the potato and after few minutes the courgette. Remove the garlic and add few spoonful of water. Season with salt and pepper and when the water is vanished, add the radicchio. Let them cook for few minutes before turning off the heat.
3.      Open the flaky pastry roll (you can find it in the refrigerator sector of your supermarket)over a baking tray using the baking paper of the roll as a base. Beat the egg and brush the edges so it will be more easy to seal.
4.      Place the vegetables over the flaky pastry, add pine nuts and walnuts roughly cut and the provola cheese previously cut with the knife.
5.      Roll the flaky pastry by using the baking paper, be careful not to break it and not to spill the filling;  seal the edges by bending them over and brush the surface with the beaten egg. With the knife tip make some small incisions on the strudel.
6.      Bake it in a preheated oven to 200°C for 30-35 minutes or until the surface of the strudel will be golden and crunchy. Serve it lukewarm.

Sostenibilità e rispetto della natura all’Hotel Belvedere di San Genesio

di danielac., pubblicato il febbraio 01, 2018
Sostenibilità e rispetto della natura all’Hotel Belvedere di San Genesio

Benessere vuol dire anche sentirsi in armonia con il mondo esterno: per questo e per l’importanza che i proprietari e lo staff dell’Hotel Belvedere riconoscono alla natura e al territorio, il 4 stelle superior a San Genesio, a pochi minuti dal capoluogo altoatesino, è attento agli sprechi e alla salvaguardia dell’ambiente. La struttura è stata studiata seguendo i principi di ecosostenibilità e si armonizza completamente con la natura dell’Altopiano del Salto in Alto Adige, dove è situata.  

Circondato da 3.000 mq di natura intatta l’Hotel Belvedere è interamente progettato nella filosofia del rispetto dell’ambiente e alle nuove forme di energia rinnovabile. Dal sistema di riscaldamento a base di pellet, al riscaldamento dell’acqua dell’hotel e della Spa assicurato da un moderno impianto fotovoltaico, all'acqua piovana che viene raccolta e utilizzata per il risciacquo delle toilette tutto è pensato in favore e nel rispetto del magnifico ambiente che lo circonda. 

L'Hotel Belvedere, “terrazza sulle Dolomiti” a 1.000 m di altitudine, vanta una vista mozzafiato sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO e sulla città di Bolzano, sul verde del "Prato di larici più grande d'Europa" e sulle magnifiche montagne circostanti; un posto unico dove rilassarsi ed entrare in contatto con la natura.


La sostenibilità all’Hotel Belvedere si rispecchia anche nella cucina: i piatti del ristorante Frieda’s, caratterizzati dalla combinazione di elementi alpini e mediterranei, vengono realizzati con prodotti regionali freschi, provenienti da fattorie e aziende dei dintorniLa cucina biologica e stagionale è per gli ospiti leggera, gustosa e sana, in accordo con la ricerca del benessere in ogni declinazione. 


Un’altra possibilità di dimenticarsi lo stress dell’auto e scoprire il territorio senza limiti e in modo ecologico è la BolzanoCard fornita agli ospiti dell’hotel, che permette di usufruire a un prezzo speciale di tutti i mezzi pubblici dell'Alto Adige, di alcune funivie selezionate come quella di San Genesio distante solo 8 minuti, del noleggio di biciclette, dell'ingresso gratuito alla piscina di San Genesio e alle attrattive più visitate di Bolzano.

PH Immagini - ufficio stampa


DISCLAIMER: Questo non è un post sponsorizzato.

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SUSTAINABILITY AND RESPECT FOR NATURE AT HOTEL BELVEDERE OF SAN GENESIO 

Well-being means feel in peace with the external world: for this and for the importance that the owners and the staff of Hotel Belvedere give to the nature and to the territory, the 4 star superior at San Genesio, few minutes far from Bolzano,  pays attention to waste and wildlife safeguard.
The structure is created by following the eco- sustainability and harmonizes all around the Altopiano Del Salto in Alto Adige, where it is located.


Surrounded by 3000 mq of wildlife, the Hotel Belvedere is designed to respect the nature and to use renewable energy: from the heating system with pellet, the heating system of water for the hotel and the spa realized with a modern  photovoltaic system, the rain water is collected and utilized for rinsing of toilettes. 
The Hotel has a breathtaking view over the Dolomites, the UNESCO World Heritage and over Bolzano. A unique place to relax and stay in contact with nature.

The sustainability is also in the kitchen: dishes from Frieda’s are a combination of alpine and Mediterranean cuisine, realized with products from the surrounding farms. The organic and seasonal cuisine is light, tasty and healthy.


Another possibility is to use BolzanoCard that the hotel gives to the guests, so they can enjoy with a special price all public transportation, few selected funicular railways, rent bikes, free entrance of San Genesis swimming pools and other places of interests.




Food: dalla padella alla brace; corso semi-serio di cucina #3

di Unknown, pubblicato il gennaio 29, 2018
Food: dalla padella alla brace; corso semi-serio di cucina #3
Nelle prime due “lezioni” abbiamo capito che per imparare a cucinare bisogna semplicemente mettersi ai fornelli e sperimentare, partendo da piatti che non richiedano troppi ingredienti e lavorazioni troppo complesse e come impostare una dispensa che consenta di tirar fuori qualcosa di sfizioso in poche mosse.

Con questo terzo capitolo del mio corso semi-serio (sempre molto poco serio e più spostato verso la parte “semi”) andiamo invece sul pratico: vi svelo ben due trucchi per ravvivare i vostri piatti semplicissimi. Sì, anche il petto di pollo ai ferri o un’insalatona. 


Consiglio numero 3 – Come ti cambio il petto di pollo e l’insalata. Ovvero: pesti e frutta - fresca, secca ed essiccata - nelle vostre insalate, secondi e contorni.
Di pesti ce n’è per tutti i gusti: genovese, trapanese, al radicchio, di zucchine, con le mandorle, agli agrumi, alla siciliana, il pesto rosso e quello di noci. Mai pensato di utilizzarli per condire le fettine di pollo in padella, le verdure spadellate o al vapore oppure l’insalata? Oltre che come salsa, potete usarli anche per farcire delle tartine, per intingerci delle cruditè di verdure o dei crackers oppure per arricchire dei panini. L’altro enorme vantaggio dei pesti è che si conservano benissimo in freezer: preparatene in grande quantità e congelateli nelle vaschette per fare il ghiaccio, due cubetti sono una porzione. Se vi serve qualche ricetta qui (https://morettoschefs.com/?s=pesto) ne trovate alcune delle mie preferite.
La frutta - fresca, secca ed essiccata – e i semini, invece sono perfetti per ravvivare qualsiasi insalata. L’arancia è ormai nota negli abbinamenti salati, ma provate anche melone o anguria (magari con della feta); la mela verde con il pollo, il sedano e le noci è perfetta, ma via libera anche ad albicocche, fresche o essiccate, prugne secche e tutta la frutta a guscio che trovate in dispensa: darà quel non-so-che di croccante e da grande chef!

Provate anche la frutta secca o i semini come panatura (da sola o insieme al pangrattato) o gratinatura per carne e pesce. Lo speck sta benissimo con l’ananas e la mela verde un po’ con tutti i salumi e…il salmone! Prugne, zenzero e carne di manzo o maiale è un altro abbinamento dolce-salato tipico della cucina medio-orientale. Provate, ad esempio queste due ricette che trovate sul mio blog: l’insalata siciliana (https://morettoschefs.com/2015/01/15/insalata-siciliana/) e la scarola ricca (https://morettoschefs.com/2015/02/01/202/). 
Troppo complicate? No, dai. Un’insalatona/schiscetta-perfetta express che adoro, ad esempio? Lattuga-carote-finocchio o sedano-ravanelli-zenzero-origano-olio evo-uvetta-semi di zucca o noci pecan. Da provare!
Alessia Calzolari

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FOOD: TO JUMP OUT OF THE FRYING PAN INTO THE FIRE, AN HALF-SERIOUS COOKING COURSE #3  

In the previous lessons we learnt  that we simply need to start cooking by experimenting simple dishes and we learn how to organize a pantry. With this third chapter, I will unveil two tricks to revive your simplest dishes. 
Advice #3- How to revive a simple chicken breast or a big salad. You simply need to add pesto sauce or fruits ( fresh, dried or seeds).

There are different type of pesto sauces: Genoese, Trapanese, with radicchio, courgettes, with almonds  with citrus fruits, Sicilian, red pesto or with walnuts. You can use pesto to season chicken breast, pan-fried or steamed vegetables. You can use it as a sauce to fill sandwiches or to dip crudités. Another benefit is that you can prepare huge quantity of pesto and put it in the ice tray and freeze: two cubes are a portion.

If you need some recipe ( http://morettoschefs.com/?s=pestoThe fruits – fresh, dried - or seeds are perfect to garnish salads. The orange is the  perfect combination for salty dishes, but you can also try melon, watermelon with feta cheese, green apple with chicken, celery, walnuts, fresh or dried apricots or dried plums.


You can try dried fruits or seeds for breading  meat or fish. The speck is perfect with pineapple and green apple is perfect with salmon and deli food. Plum, ginger and beef or pig is another typical combination of the Middle East cuisine.


Try these recipes: Sicilian salad ( http://morettoschef.com/2015/01/15/insalata-siciliana/) or http://morettoschef.com/2015/02/01/202/). Too complicated? You can try big express salad or lettuce-carrots- fennel or celery-radish-ginger-oregano-extra virgin olive oil- pumpkin seeds or pecan walnuts. To try!

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