Plumcake classico con sorpresa fondente

di danielac., pubblicato il agosto 29, 2017
Plumcake classico con sorpresa fondente
Il plumcake è il dolce della colazione per eccellenza e cosa c'è di meglio che festeggiare un compleanno importante partendo proprio dalla colazione e da un classico plumcake?


Oggi è il compleanno di mio padre, un traguardo importante perchè compie 60 anni; oggi diventa ufficialmente un vecchietto. E' difficile vedere i propri genitori invecchiare, è difficile accettare gli anni che passano su noi stesse, figuriamoci nelle persone a noi care. Se solo potessimo fermare il tempo come ha fatto Dorian Gray?

Ma il tempo passa, che lo vogliamo oppure no; sta a noi cogliere il bello nelle diverse stagioni, godere dei cambiamenti e assaporare il profumo dell'aria nuova come facciamo con il profumo della prima pioggia autunnale.

Per fargli iniziare un'altra giornata di lavoro al meglio gli ho preparato questo semplice ma goloso plumcake con all'interno una fondente sorpresa; perchè che compleanno è senza un buon caffè, delle bandierine e...una sorpresa?

Ingredienti per un uno stampo da 20cm

200g di farina
100g di zucchero
2 uova
80g di zucchero
80g di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
cioccolato fondente a pezzetti

In una ciotola o in una planetaria mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere il latte e il burro sciolto e intiepidito.

Aggiungere la farina setacciata con lievito e mescolare sciogliendo eventuali grumi. Unire un pizzico di sale. Infarinare e imburrare uno stampo per plumcake e versare metà del composto.

A questo punto con l'aiuto di un coltello tagliare grossolanamente del cioccolato fondente a piacere e aggiungere i pezzettoni di cioccolato all'impasto. Ricoprire con la reste metà di impasto e infornare a 180° per 40-45 minuti circa.

Lasciare raffreddare completamente prima di togliere dallo stampa e decorare con del semplice zucchero a velo o, per una versione del plumcake più golosa, con del cioccolato fondente fuso.

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Un blog tour a Orvieto ospiti di Eco b&b Villa Eleiva

di danielac., pubblicato il luglio 29, 2017
Un blog tour a Orvieto ospiti di Eco b&b Villa Eleiva
E' la prima volta, in un anno di attività, che ricevo l'invito per partecipare ad un blog tour di tre giorni fuori dalla mia città; l'emozione è stata tanta e mi accompagna ancora oggi che, a distanza di due settimane, scrivo il post di questa bellissima avventura.

Ad organizzare questi 3 giorni in terra umbra è stata Cristiana Pedrali, un'amica e una travel blogger molto brava e preparata (se volete scoprire di più su di lei cliccate su www.viaggevolmente.com); 3 giorni alla scoperta di un piccolo paesino, Montecchio, a poca distanza da Orvieto e dell'Eco b&b Villa Eleiva che ci ha coccolate e viziate come solo poche strutture sanno fare.

Villa Eleiva

Montecchio visto da Villa Eleiva

A gestire questa bellissima villa immersa nel silenzio degli ulivi (a dire la verità a interrompere il silenzio ci pensavano le cicale, ma dopo tutto siamo in campagna) ci sono Daniela e Massimo che condividono la stessa filosofia di vita e le stesse passioni per le cose fatte bene, con amore e dedizione; il rispetto per l'ambiente e il cibo genuino.

Dalla colazione Daniela si prenderà cura di voi con le sue confetture e marmellate, biscotti vegani aromatizzati ai profumi dell'orto, dolcetti sfiziosi e succhi tutto home made e km0, anzi meno di zero, perchè tutto proviene dall'orto biodinamico dietro casa. L'Eco b&b Villa Eleiva è il pesto ideale per rilassarsi, rigenerarsi e ritrovare se stessi tra un buon libro, una passeggiata e un tuffo in piscina.

Le colazioni sotto il pergolato a Villa Eleiva

Piscina con vista sulle colline umbre e Orvieto

Tramonto su Orvieto e Villa Eleiva

Ma non solo a Ville Eleiva si organizzano periodicamente corsi e degustazioni dei prodotti del territorio e non: dall'olio extravergine d'oliva, ai formaggi, dalle birre ai corsi per imparare a fare la pasta fatta in casa come la si faceva una volta; con pazienza e amore.

L'orto biodinamico - le degustazioni - i corsi di Villa Eleiva

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Per maggiori informazioni su tutti i corsi che potete seguire nei prossimi mesi a Villa Eleiva vi rimando al loro sito: www.ecovillaeleiva.simply-website.it

E in più c'è una bella sorpresa per tutti i lettori di Love.Life.Lunch: fino alla fine dell'anno per chi desidera soggiornare e rilassarsi presso Villa Eleiva c'è uno sconto speciale del 20%, basta dire che vi mando io!




Pesto alla trapanese

di danielac., pubblicato il luglio 23, 2017
Pesto alla trapanese
Amo l'estate, sì ma solo quei 10 giorni in cui sono al mare o in montagna o comunque lontano dall'afa di Milano. La mia sopportazione del caldo è inversamente proporzionale alla mia età; più la seconda avanza e più la prima diminuisce.

Così mi ritrovo a lamentarmi del tempo come gli anziani fuori dai bar, guardo il telegiornale fino alla fine solo per ascoltare le previsioni e ogni mattina mi alzo sperando in una giornata di pioggia, quella vera che dura tutto il giorno; così posso accendere il forno senza sciogliermi e preparare i pomodorini confit per la mia rivisitazione del pesto alla trapanese.


Ingredienti per 2 persone

20 pomodorini pachino
25/30 foglie di basilico fresco
50g di mandorle spellate
140g di spaghetti
sale
pepe
olio EVO
zucchero di canna
a piacere uno spicchio d'aglio

Accendere il forno a 180° gradi modalità ventilato. In una pirofila coperta da carta forno disporre i pomodorini pachino lavati e tagliati a metà con la parte interna rivolta verso l'alto. Condire con sale, pepe, olio extravergine d'oliva e una spolverata di zucchero di canna e cuocere per circa 30 minuti.

Lavare il basilico e tagliare grossolanamente le mandorle a coltello. Se volete potete tritare anche uno spicchio d'aglio, io personalmente non lo utilizzo perchè a noi non piace.

Nel frattempo portare a ebollizione abbondante acqua salata e cuocere la pasta conservando un po' dell'acqua di cottura.

Una volta che i pomodorini saranno cotti versarli nel mixer insieme alle foglie di basilico, le mandorle e l'aglio e tritare il tutto molto velocemente. Scolare la pasta in una ciotola, versare il pesto alla trapanese e mantecare aiutandosi con l'acqua di cottura.

Una ricetta semplice e veloce che mi riporta alla mente il mio viaggio alla scoperta della Sicilia occidentale.

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Benessere: blu terapeutico

di Unknown, pubblicato il luglio 19, 2017
Benessere: blu terapeutico
Il mio rituale mattutino? L'immersione. Un piccolo momento tra me e l'acqua che assume il significato più profondo di fluire, in cui tutto scorre: pensieri, parole, problemi. Tutto ciò che si muove è vita e io che nuoto fluida nell'acqua blu della piscina mi sento viva.

Il nostro corpo è composto per il 78% di acqua e con l'età questa diminuisce, quindi perché non aiutarlo a mantenersi vivo e attivo nel suo elemento naturale? Possiamo praticare il nuoto in piscina, al mare, al lago, nell'oceano insomma dove vogliamo!



Il nuoto è da sempre considerato uno sport completo, adatto ad ogni età; si nuota per passione, per divertimento ma il nuoto può anche essere terapeutico e aiutare nel recupero di qualche infortunio; ma soprattutto il nuoto fa bene al cuore, il muscolo più importante del nostro corpo.

Il corpo in acqua è più leggero e quindi più forte, fa lavorare i muscoli senza sforzi eccessivi e migliora la postura, nel mio caso è stato fondamentale nell'aiutarmi con i piccoli fastidi dell'età adolescenziale. Quante volte la mamma e la maestra a scuola mi dicevano: "Stai seduta dritta!", se solo le avessi ascoltate un po' di più.


Ancora oggi, ma in modo diverso, trovo beneficio nel nuoto dopo la corsa. Ad ogni bracciata i muscoli si rilassano e si allungano e l'allenamento costante permette l'ossigenazione dei tessuti (fondamentale per rigenerare le ossa). 


Movimenti semplici e mirati mi hanno aiutata dopo l'infortunio al piede, un momento difficile della mia vita in cui mi sono dovuta fermare dall'attività sportiva e dalla mia tanto amata corsa. Il nuoto ha permesso al mio copro di mantenersi in forma e tonico, rilassando testa e muscoli e dandomi allo stesso tempo quella sferzata di energia necessaria per affrontare la giornata e la pausa forzata. 



Ognuno di noi può trovare in acqua il "suo momento": per rilassarsi, per sfidare se stesso, per stare da solo o in compagnia (avete mai provato i corsi di acqua gym?). Insomma, dal mio punto di vista il nuoto è uno sport bellissimo fatto di fatica ma anche meditazione, guidato dal ritmo dei movimenti e dal rumore dell'acqua. Provate a chiedere a chi lavora con l'acqua o pratica tanto sport in piscina come mai amano così tanto questo elemento. Non riusciranno a rispondere ma potranno dirvi soltanto che li rende felici.

Siamo tutti a conoscenza, ed è ormai risaputo che il blu è il colore legato ai sentimenti di gioia, gratificazione, benessere, calma e io aggiungerei un pizzico di amore. Insomma la felicità è blu!

Gessica

Crostata e Fiordifrutta Rigoni di Asiago

di danielac., pubblicato il luglio 16, 2017
Crostata e Fiordifrutta Rigoni di Asiago
Ho pensato molto a quale ricetta nuova e stravagante poter realizzare con i due vasetti Fioridifrutta Rigoni di Asiago More di rovo e Agrumi e Zenzero che mi sono state inviate questo mese dall'azienda.

Ho assaggiato, pensato, assaggiato e ho capito che l'unico modo per esaltare queste due autentiche bontà era lasciarle così, pure. Allora ho deciso di realizzare il dolce per eccellenza delle colazioni estive: la crostata, anzi le crostate!


Ingredienti per due crostate realizzate
con stampo rettangolare 20X8 cm

170g di farina 00
80g di zucchero semolato
50g di burro
1 uovo
4 grammi di lievito per dolci

Fiordifrutta Rigoni di Asiago More di rovo
Fiordifrutta Rigoni di Asiago Agrumi e Zenzero
frutti di bosco a piacere per decorare

Preparare la frolla mettendo in un mixer da cucina lo zucchero con l'uovo e il burro ammorbidito. Cominciare ad impastare aggiungendo poco alla volta la farina setacciata con il lievito.
Se invece preferite fare ala frolla a mano partire disponendo a fontana la farina, il lievito e lo zucchero. Rompere al centro l'uovo e unire il burro ammorbidito e lavorare tutti gli ingredienti con le mani molto velocemente di moda da non scaldare troppo la frolla.

Un volta ottenuta una palla liscia avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Imburrare e infarinare le tortiere, dividere il panetto di pasta frulla in due parti, stendere la pasta con l'aiuto della farina e di un mattarello e adagiarla delicatamente negli stampi. Livellare i bordi e utilizzare la pasta frolla in eccesso per realizzare le decorazioni della crostata: potete, come nel mio caso, creare delle farfalle o tagliare delle strisce di pasta per decorare la torta con il tipico motivo a losanghe.

Riempire il guscio di pasta frolla con Fiordifrutta Rigoni di Asiago More di rovo e Fiordifrutta Agrumi e Zenzero e infornare per 30-35 minuti a 180°.

Far raffreddare completamente prima di togliere la crostata dallo stampo e decorare con frutta a piacere.

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Post in collaborazione con Rigoni di Asiago tramite invio di prodotti

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