Piadina con broccolo romanesco e baccalà mantecato

di danielac., pubblicato il febbraio 15, 2016
Piadina con broccolo romanesco e baccalà mantecato
Qualche settimana fa sono stata a Rimini per lavoro. Tre giorni al Sigep, il Salone Internazionale della Gelateria e della Pasticceria, con Bussy un mio cliente produttore di cannoli e cialde da decorazione (ebbe sì, mangio anche per lavoro).

Sono stati tre giorni intensi, le fiere sono momenti molto importanti per le aziende ma altrettanto stancanti per i collaboratori. Incontri tanta gente stringi mille mani, percorri chilometri avanti e indietro per lo stand dispensando sorrisi e informazioni sui tacchi a spillo con la stessa disinvoltura di un funambolo del circo Orfei. Ma c'è un momento a fine giornata che tutti aspettano con ansia: il momento della cena. E se sei in Emilia Romagna questo momento lo aspetti come un bambino la notte di Natale.

Tra carne, pesce, tortellini e tagliatelle c'è l'imbarazzo della scelta ma una cosa mi è rimasta particolarmente impressa e che ho voluto provare a riprodurre appena arrivata a casa: la piadina con broccolo e aringa mantecata mangiata alla Locanda di San Martino a Santarcangelo di Romagna. Un'antipasto sfizioso che ho rivisitato utilizzando il baccalà al posto dell'aringa. (P.S. se siete da quelle parti è d'obbligo fermarsi anche a La Sangiovesa, un'istituzione da quelle parti, una trattoria storica che serve dell'ottima carne)




Ingredienti

Piadina romagnola (in una busta ce ne sono di solito 4)
1 broccolo romanesco
500g di baccalà fresco dissalato
1/2 scalogno
Olio EVO
sale
pepe
1/2 bicchiere di vino bianco per sfumare

Dire che è un piatto semplicissimo è un'eufemismo, si prepara in 15 minuti. Può essere mangiato come piatto unico o servito come ottimo stuzzichino da accompagnare ad uno Spritz o a un bicchiere di prosecco.

Lavare e tagliare le cime del broccolo romanesco in parti molto piccole (più sono piccole più farete in fretta a cuocerle). In una padella antiaderente abbastanza capiente mettere a scaldare un filo d'olio extravergine di oliva e far soffriggere lo scalogno tagliato finemente.

Unire il broccolo e far cuocere a fuoco vivo per 10 minuti bagnando con mezzo bicchiere di vino bianco e mezzo bicchiere di acqua.

Ne frattempo pulire il pezzo di baccalà dalla pelle e da eventuali lische e tagliarlo in piccoli cubotti che unirete al broccolo quando l'acqua e il vino bianco saranno completamente evaporati.

Terminare la cottura del broccolo e del baccalà per altri 5 minuti aggiustando di sale e pepe (se necessario aggiungere ancora un po' d'acqua) e continuando a mescolare finchè i due ingredienti non si saranno amalgamati e mantecati.

Riscaldare la piadina (o tante piccole piadine come ho fatto io in questo caso) in forno o su una piastra antiaderente, ricoprire con il broccolo e il baccalà mantecati e un filo d'olio a crudo e servire ben caldo...naturalmente con uno Spritz ben freddo.











Torta al cacao con frosting al formaggio al profumo di caffè

di danielac., pubblicato il febbraio 01, 2016
Torta al cacao con frosting al formaggio al profumo di caffè
Cosa c'è di meglio che svegliarsi la mattina del proprio compleanno con una bella torta fatta in casa per iniziare bene la giornata? Avere una compagna che si ricorda di prepararla la sera prima, magari inventandosi e arrabattandosi con quello che trova in frigorifero.

Il festeggiato è il mio commercialista che lo scorso sabato ha compiuto 34 anni e la santa e amorevole compagna sono io che volevo preparare una torta Sacher ella fine mi sono ritrovata a fare un pan di spagna al cacao senza sapere né come farcirlo, né come glassarlo.

Il risultato vi assicuro che è venuto ottimo ugualmente. Niente glassa al cioccolato, niente farcitura all'albicocca ma un bel frosting al mascarpone e formaggio philadelphia al profumo di caffè!





Ingredienti per una tortiera di 26 cm

Per il pan di spagna
150g di farina
150g di zucchero
6 uova
75g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
1 bustona di vanillina
un pizzico di sale

Per il frosting (copertura)
250g di mascarpone
160g (due confezioni) di philadelphia
1 tazzina di caffè
50g di zucchero a velo

Per prima cosa preparare il pan di spagna lavorando in una ciotola capiente o in planetaria le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. 

A parte setacciare (per evitare i grumi) la farina con il cacao amaro, la bustina di lievito e la bustona di vanillina e incorporarli lentamente nella ciotola.

Imburrare e infarinare uno stampo per torte a cerniera e versarci in composto. Livellarlo con un leccapentole e mettere lo stampo a cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30/35 minuti.  Fate sempre la prova stecchino prima di sfornare. Se questo infilato nella torta ne uscirà asciutto vuol dire che il pan di spagna è pronto!

Far raffreddare bene il pan di spagna prima di aprire la cerniera, io d'inverno uso il mio abbattitore personale...metto lo stampo fuori, in terrazzo, dopo mezz'ora il pan di spagna è pronto per essere lavorato e i tempi di raffreddamento sono stati abilmente dimezzati...geniale vero?

Mentre il pan di spagna si sta raffreddando in terrazzo preparate una tazzina di caffè e lasciatela raffreddare. In una ciotola lavorare il mascarpone con il philadelphia e lo zucchero a velo; unire alla fine la tazza di caffè e amalgamare molto bene finchè tutti gli ingredienti non si sono fusi tra loro.

A questo punto potete decidere se tagliare il pan di spagna in due a farcire l'interno con il frosting e cospargere la superficie con lo zucchero a velo o fare come ho fatto io; livellare la superficie del pan di spagna togliendo l'eccesso e cospargere con il frosting al formaggio. Per guarnire e soprattutto per non buttare il pan di spagna avanzato sbriciolarlo sopra il frosting realizzando una copertura al cacao che oltre ad essere gustosissima va a coprire le imperfezioni della stesura del frosting.

Conservare la torta in frigorifero e consumare entro giorni (se avanza)




Cernia all'arancia e il mio carico di vitamina C

di danielac., pubblicato il gennaio 19, 2016
Cernia all'arancia e il mio carico di vitamina C
Non mi devo ammalare, non mi devo ammalare, non mi devo ammalare!

Un pieno di Vitamina C e di antiossidanti

E' un mantra che mi ripeto ormai da due giorni perchè sono troppe le cose che devo fare prima di partire domenica per lavoro alla volta di Rimini in occasione del SIPEG - Salone Internazionale della Pasticceria e del Gelato; ma soprattutto non posso passare tre giorni in fiera con l'influenza non potrei assaporare al meglio tutto quei dolci buoni e invitanti che ci saranno da provare; ma di questo vi racconterò al mio ritorno.

Comunque alla prima avvisaglia di ossa rotte, sonnolenza e naso che cola sono solita correre ai ripari mettendo in atto i famosi rimedi naturali della nonna (tanta frutta e verdura, il brodo di gallina, un bagno caldo e una bella dormita) e devo dire che funzionano quasi sempre...ora non mi resta che aspettare e sperare nel meglio!

Questa mattina ho deciso di prepararmi questo concentrato di Vitamina C, una sana e fresca spremuta d'arancia e limone. Un grande alleato contro l'influenza perchè ricco di Vitamina C è il kiwi che ho mangiato per pranzo, in macedonia, insieme a una mela e una banana. Dopo un bel piatto di pasta, sia chiaro!

Un uso alternativo dell'arancia e in cucina può essere, oltre le classiche torte, in insalata o come ho fatto ieri l'altra sera con del pesce; et voilà: Cernia all'arancia.


Ingredienti per 2 persone

500g (6 filetti) di cernia
2 arance 
farina qb
olio Evo
sale
pepe bianco
lemon grass oppure timo o erba cipollina
2 patate medie 

Questo secondo piatto è molto veloce e leggero, perfetto da cucinare quando il tempo è tiranno ma volete fare comunque una bella figura.

Prima di tutto pelare e tagliare le patate a quadrotti. Si possono far lessare o meglio ancora cuocere a vapore per mantenere intatte tutte le proprietà nutritive. Io preferisco questo secondo metodo di cottura delle verdure le rende più croccanti e vengono dimezzati i tempi di cottura.

Prendere le arance lavarle e tagliarle a metà, 3 dei quattro pezzi verranno spremute la quarta parte verrà usata tagliata a spicchi e utilizzata come decorazione del piatto.

In una padella antiaderente aggiungere un filo l'olio extravergine d'oliva e adagiarvi i filetti di cernia precedentemente infarinati così da creare la famosa cremina. Sfumare quasi subito con il succo delle arance, salare e pepare a piacere e lasciare cuocere coperto per qualche minuto. I filetti di cernia richiedono pochissimi minuti di cottura.

Servire la cernia sopra le fettine di arancia che avete tenuto da parte, cospargere con il suo puccino (qui a Milano la cremina creata dalla farina e un liquido si chiama così) e se volete una spolverizzata di lemon grass, timo o erba cipollina. Come contorno le patate lessate o cotte al vapore condite solo con un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo e un pizzico di sale.

Light ma con gusto!












Winter soup di legumi e cereali

di danielac., pubblicato il gennaio 11, 2016
Winter soup di legumi e cereali
Archiviata definitivamente ogni traccia del Natale (purtroppo), ritorno nel classico e triste mood invernale anche se devo ammettere che è da qualche anno che comincio a non sopportare più il caldo in favore di giornate più frizzanti; sarà forse la vecchiaia che avanza?

In ogni modo quando fuori fa freddo e l'anno che si è appena aperto sembra prospettarsi parecchio impegnativo, faticoso e del tutto conforme al detto che accompagna ogni anno bisesto, la soluzione è coccolarsi con una zuppa di legumi e cereali calda e nutriente: un comfort food insomma!

Coccolarsi, che è anche uno dei buoni propositi per il 2016, e lasciarsi sproforndare sul divano davanti a un bel film sotto una coperta di pile e chiudere per qualche minuto la porta in faccia al mondo. Nessun  rumore e nessun pensiero per ricaricare le batterie in vista di una nuova settimana.

Noi, io e il mio commercialista che per un giorno si è trasformato in mobiliere, l'abbiamo fatto ieri sera dopo un estenuante pomeriggio in cui, oltre ad aver smontato addobbi natalizi, abbiamo anche montato un favoloso armadio Ikea per il mio ufficio...finalmente!




Ingredienti

piselli verdi decorticati
fagioli dall'occhio
fagioli azuchi verdi
lenticchie rosse decorticate
lenticchie verdi intere
fave decorticate
farro
orzo perlato
scalogno
brodo vegetale
olio EVO
sale
pepe
grana padano
rosmarino

Non vi ho dato volontariamente le dosi perchè ognuno è libero di prepararne quanta ne vuole. Questa meravigliosa zuppa è ottima anche il giorno dopo fredda (d'estate) o riscaldata.

Se utilizzate legumi secchi è necessario metterli a mollo la sera prima altrimenti passate subito alla fase di cottura.

Preparare una buona zuppa è molto semplice, forse un po' lungo ma a prova di imbranato. In un tegame, meglio se di coccio, far soffriggere con dello scalogno tritato e un filo d'olio d'oliva tutti i legumi, una volta tostati sfumare con del brodo vegetale fino a ricoprirli completamente. 

Portare ad ebollizione a fiamma viva dopo di che abbassare la fiamma, salare e pepare e solo a questo punto aggiungere anche il farro e l'orzo perlato. 

Far cuocere coperto per almeno 1 oretta aggiungendo se necessario altro brodo vegetale. A metà cottura unire anche un rametto di rosmarino.

Ricordo che la mia nonna per insaporire le zuppe utilizzava un trucchetto molto goloso: aggiungeva la crosta del formaggio grana. Così, tutta intera, per poi toglierla prima di servire. E' sicuramente un sistema antico e poco dispendioso per insaporire un piatto povero come una minestra e un modo intelligente di non sprecare il cibo.

A cottura ultimata eliminare il rametto di rosmarino e servire fumante con un filo d'olio d'oliva a crudo e se gradita una spolverata di formaggio grana.

P.s. Io a questa versione ho aggiunto anche della fregola sarda perchè la fame ieri sera era tanta e avevamo bisogno di recuperare le forze :-)




Scopette, soldi di cioccolato, biscotti e buoni propositi

di danielac., pubblicato il gennaio 05, 2016
Scopette, soldi di cioccolato, biscotti e buoni propositi
Un altro anno è ufficialmente cominciato. A dirla tutta è già iniziato da 5 giorni ma essendo ancora in vacanza faccio fatica a pensare alla quotidiana routine che mi aspetta da dopo domani; al lavoro arretrato, le scadenze e i nuovi propositi. Sì proprio i nuovi propositi. 

Odio tanto capodanno quanto amo fare la lista dei buoni propositi per il nuovo anno. Mi piace tanto perchè è quel momento dell'anno in cui puoi riprometterti di fare cose o di essere tutto ciò che vuoi con la consapevolezza che tanto non manterrai mai (o quasi mai) nessuna di quelle promesse senza però sentirti in colpa.

Al primo soffio di vento tutto torna come prima ma la buona volontà, quella non manca mai. I primi 5 giorni dell'anno servono a questo, a ripercorrere mentalmente i 365 appena passati e stilare la lista dei buoni propositi.

La mia lista è semplice ed essenziale. Prima di tutto ho scoperto che un sano egoismo non ha mai fatto male a nessuno, amare se stessi è un modo per amare meglio gli altri. Amarmi di più. 

Non si può essere felici sempre (ce l'ha insegnato anche il cartone animato Inside Out...a proposito l'avete visto? Bellissimo e molto istruttivo) ma si può prestare più attenzione agli attimi di felicità portandoli d'esempio quando la tentazione di lamentarsi è più forte di noi. Lamentarmi meno

E negli attimi di felicità e di successo ricordarsi di essere meno pessimista. Essere più ottimista e credere più in me stessa. Togliere le ragnatele da qualche sogno nel cassetto e smettere di guardare sempre alla vita degli altri perchè, dietro una porta chiusa, nessuno sa veramente cosa succede. 

Cucinare e ridere e di più. Ridere cucinando che è la soluzione migliore. Incrementare la mia collezione di scarpe, di renne e di stampini per biscotti. Sfornare sempre nuovi dolci e condividerli con gli amici. Leggere, viaggiare e continuare a guardare e riguardare la mia serie preferita (Sex and the City) continuando a sognare che, un giorno, mi trasferirò anche io a New York.



A proposito domani e l'Epifania che, come dice il detto, tutte le feste si porta via!


Avete già pensato come riempire la calza? Oltre ai classici dolciumi e i soldi di cioccolato che, insieme alla scopetta, portano fortuna e spazzano via la cattiva sorte sfornare qualche biscotto fatto in casa è sempre una buona idea.

Catucci, Baci di damaBaci al cocco, i classici Biscotti di frolla o i più fantasiosi al Burro d'Arachidi cliccando sulle diverse variante potete trovare tante idee semplici e veloci per rendere unica e personale ogni calza.

E che buon Befana sia!
D.



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